Traforo Gran Sasso: la Regione chiede stato di emergenza e nomina di un commissario

Il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente ha reso noto che la Giunta regionale sta predisponendo gli atti necessari per richiedere lo stato di emergenza in merito alla questione Gran Sasso unitamente alla nomina di un Commissario. “Il sistema Gran Sasso è una realtà molto complessa e articolata in cui convivono tre infrastrutture strategiche di […]

Il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente ha reso noto che la Giunta regionale sta predisponendo gli atti necessari per richiedere lo stato di emergenza in merito alla questione Gran Sasso unitamente alla nomina di un Commissario.
“Il sistema Gran Sasso è una realtà molto complessa e articolata in cui convivono tre infrastrutture strategiche di grandissima importanza: i Laboratori di Fisica nucleare, fulcro internazionale della ricerca scientifica, i due tunnel autostradali fondamentali per la comunicazione tra i due mari e l’entroterra, e il sistema idrico che consente di fornire acqua a circa 700 mila cittadini abruzzesi”.
“Tre infrastrutture cruciali che non possono essere gestite in maniera autonoma da ogni singolo soggetto, e per le quali la Regione non ha titolo e mezzi per garantire un processo di gestione unica che necessita invece di avere un’autorità centrale che sia in grado di intervenire in tempi certi e con le risorse necessarie per affrontare il problema e per superarlo definitivamente una volta per tutte”.
“La predisposizione degli atti è conseguente alla scelta di un percorso intrapreso dalla Regione già dopo le formazione della Giunta, e mentre restano aperte le interlocuzioni con il governo nazionale, stiamo informando tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione in Consiglio regionale, perché si tratta di una emergenza di natura ambientale che deve essere superata nell’interesse primario dei cittadini abruzzesi”.
La delibera potrà essere portata all’attenzione della Giunta già nella prossima riunione prevista dopo la pausa pasquale, e rientra comunque nelle priorità dell’azione amministrativa regionale.