Nato il 13 dicembre insieme ad un gemellino, Devid Berghi, figlio di due genitori che si adattavano a dormire in strada e in ripari di fortuna, è morto di freddo e stenti al Sant’Orsola di Bologna nella notte tra il 4 e il 5 gennaio. Il piccolo è morto in ospedale il 5 gennaio scorso, dopo aver perso i sensi tra l’indifferenza dei passanti in una gelida mattina di gennaio. “Erano circa le sette e trenta del 4 gennaio, quando un’ambulanza del 118 ha raccolto il neonato febbricitante in piazza Maggiore. Non si sa chi l’abbia chiamata, quel giorno l’informazione dell’intervento non è stata data. Una famiglia che da giorni viveva allo sbando, secondo molti testimoni: la madre, sui 35 anni, italiana, il padre pure italiano, i due gemellini e un’altra bambina di un anno e mezzo.”
“La madre del bimbo ha fatto di tutto per non farsi aiutare. Ha sempre rifiutato alloggi e assistenza” ha spiegato Anna Maria Cancellieri, che regge il Comune commissariato. Ciò non toglie che i servizi sociali del Comune, che conoscevano la donna, bolognese, 37 anni, siano sotto accusa. Per far luce sulla vicenda, la Procura bolognese ha aperto un fascicolo. Oggi si avranno gli esiti dell’autopsia