Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ha mantenuto l’impegno e nell’intervento con cui ha aperto ieri Consiglio episcopale permanente ha lanciato un monito chiaro: “La collettività – ha detto Bagnasco – guarda sgomenta gli attori della scena pubblica, e respira un evidente disagio morale”. E ancora: “Si moltiplicano notizie che riferiscono di comportamenti contrari al pubblico decoro e si esibisconosquarci – veri o presunti – di stili non compatibili con la sobrietà e la correttezza, mentre qualcuno si chiede a che cosa sia dovuta l’ingente mole di strumenti di indagine”. .“La vita di una democrazia – ha aggiunto – si compone di delicati e necessari equilibri, poggia sulla capacità da parte di ciascuno di auto-limitarsi, di mantenersi cioé con sapienza entro i confini invalicabili delle proprie prerogative”. “Un Paese complesso – ha aggiunto poi nelle battute finali del suo intervento -richiede saggezza e virtù”.