Federalismo: Governo a Regioni, avanti con concorso tutti

Dopo lo ‘strappo’ di ieri del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Vasco Errani, che ha denunciato il mancato rispetto dell’accordo di dicembre sul federalismo regionale da parte del governo, oggi l’esecutivo si è mosso con celerità per tentare di dare certezze ai presidenti delle Regioni. Governatori ed ministri si incontreranno dunque […]

Dopo lo ‘strappo’ di ieri del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Vasco Errani, che ha denunciato il mancato rispetto dell’accordo di dicembre sul federalismo regionale da parte del governo, oggi l’esecutivo si è mosso con celerità per tentare di dare certezze ai presidenti delle Regioni. Governatori ed ministri si incontreranno dunque mercoledì prossimo, 9 marzo, (ed è poi probabile un nuovo incontro mercoledì 16 marzo), e il governo dovrebbe dare notizie su quelle risorse promesse dall’accordo di metà dicembre innanzitutto per finanziare il trasporto pubblico locale. “Noi abbiamo preso degli impegni che rispetteremo fino in fondo. Ci incontreremo mercoledì perché ognuno faccia la propria parte”, ha garantito stamane il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, che ha aggiunto: “Come ha detto Bossi, ci stiamo avvicinando al tetto della casa del federalismo. Adesso avanti con il prossimo decreto, ovvero il federalismo regionale e provinciale”. Rassicurazioni sono arrivate anche dal ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, che ha parlato di “accordo che il governo vuole mantenere e rispettare”. Da parte sua il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha ribadito: “Il 16 dicembre abbiamo fatto un accordo con il governo, i ministri rassicurano sul fatto che il governo rispetterà l’impegno: benissimo, ne prendo atto, ma adesso però. Adesso i fatti, questo è il punto”, e ha rilevato come quell’accordo e il federalismo “hanno un oggettivo collegamento”. Oggi a dare man forte a Errani è sceso in campo il governatore dell’Umbria, Catiuscia Marini: “Ad oggi mancano all’appello 400 milioni di euro. E personalmente, come ogni altro presidente di Regione in Italia, ho sostenuto e sostengo la posizione espressa dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, il quale ha affermato che se il Governo non onorerà quell’impegno, per le Regioni non c’é accordo su tutta la partita del federalismo”. Ma anche il coordinatore degli assessori regionali al Bilancio e assessore in Lombardia, Romano Colozzi, non gli ha fatto mancare il proprio sostegno: “Il trasporto pubblico – ha detto Colozzi – è certamente la priorità da risolvere in tempi brevissimi. Ad oggi mancano all’appello 400 milioni di euro e il governo non ha ancora indicato come intende trovarli, tenendo conto tra l’altro che devono essere spendibili e non rilevabili ai fini del patto di stabilità. Credo che Errani abbia fatto bene a ricordare i contenuti di un accordo riconosciuto dal governo stesso”. Critiche a Errani sono giunte dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta: “Sta contravvenendo al ruolo che ricopre e la sua posizione non è rappresentativa della maggioranza delle Regioni”, ha detto, ma è stato immediatamente ‘stoppato’ dal presidente del Lazio, Renata Polverini, “Vasco Errani è il presidente di tutti: l’abbiamo votato convintamente e ci rappresenta tutti”. ‘Abbiamo eletto Vasco Errani all’ unanimità presidente della Conferenza delle Regioni e continua a godere della nostra massima fiducia”, le ha fatto eco il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni. Più tardi lo stesso Errani ha replicato a Brunetta: “Il ministro mi rivolge un attacco politico. Ne prendo atto e sono sereno. Mi permetto solo di ricordargli che le posizioni che esprimo come presidente della Conferenza sono sempre e solo legate alle scelte condivise da tutte le Regioni”.

Valentina Roncati