Milleproroghe: domani contro tagli l’abraccio a Colosseo

Tutti insieme ad abbracciare il Colosseo, icona e simbolo del patrimonio culturale italiano da proteggere, per dire no ai tagli e chiedere che nella cultura si investa pianificando strategie di sviluppo che diano rifiato al settore. Parte da Roma con la lunga catena umana che domattina circonderà il monumento italiano più famoso al mondo e […]

Tutti insieme ad abbracciare il Colosseo, icona e simbolo del patrimonio culturale italiano da proteggere, per dire no ai tagli e chiedere che nella cultura si investa pianificando strategie di sviluppo che diano rifiato al settore. Parte da Roma con la lunga catena umana che domattina circonderà il monumento italiano più famoso al mondo e poi con un palco su cui si alterneranno sindacalisti, politici e rappresentanti delle categorie, la giornata clou di “Abbracciamo la cultura”, campagna promossa e sostenuta da una coalizione che riunisce, tra i molti, Cgil, Legambiente, Wwf, Arci, Acli Ambiente, Assotecnici, Federazione Nazionale della Stampa e Movem09. Attesi sul palco romano, con la conduzione affidata al direttore dell’Unità Concita De Gregorio, ci saranno, tra gli altri, la leader della Cgil Susanna Camusso, il presidente della Fnsi Roberto Natale, il presidente del sindacato attori Giulio Scarpati. E anche il pd ha annunciato la sua adesione, con il responsabile cultura Matteo Orfini, l’ex ministro dei beni culturali Giovanna Melandri, il senatore della commissione cultura Vincenzo Vita. Nei giorni scorsi l’abbraccio è toccato alla Torre Paola di Latina e a Palazzo Trigona di Enna, un flash mob ha riacceso i riflettori su Pompei, un abbraccio all’orologio di Piazza Palazzo ha richiamato l’attenzione su l’Aquila. Ma il programma prevede manifestazioni anche domani un po’ in tutta Italia con abbracci che domani, oltre al Colosseo, coinvolgeranno tanti diversi gioielli del patrimonio, dai Sassi di Matera alla Cappella degli Scrovegni di Padova. “Vogliamo salvare il nostro patrimonio dal degrado, quando non dall’incompetenza, dalla speculazione edilizia e dalle norme poche chiare – spiegava qualche giorno fa presentando l’iniziativa Oriella Savoldi del Dipartimento Ambiente e territorio Cgil- consapevoli dell’importanza che ha anche, ad esempio, per il turismo. Qui si tratta anche di salvare posti di lavoro. Ci battiamo perché si sviluppi un programma di cura e non si debba più arrivare a situazioni come i crolli di Pompei o del muro al complesso paleocristiano di Santa Balbina”. Una politica condivisa dei Beni Culturali che ne affermi la priorità nello sviluppo del paese, gestione trasparente e partecipata, qualificazione delle imprese e rilancio del ruolo del Ministero sono alcuni degli obbiettivi della campagna a fronte di numeri allarmanti: appena lo 0,19% del bilancio pubblico investito in cultura nel 2011 e poco più di 21mila dipendenti al Ministero (nel 2011 scenderanno a 18mila e 800) a occuparsi di più di 50mila beni (46.025 i beni architettonici, 5.668 i beni archeologici) e 399 istituti. Questo, nonostante il 53% degli stranieri venuti in Italia nel 2009 abbia indicato come principale attrazione le città storiche e artistiche. Tra Milleproproghe e Tagli al Fus, non va meglio al settore spettacolo dove già solo la delocalizzazione dei set tra il 2008 e il 2010 ha portato via 83 milioni di euro. Tra gli eventi di domani anche un flash mob alla fonte Aretusa di Siracusa, abbracci collettivi al Tempio C di Selinunte, alla Marmifera di Carrara al teatro Politeama di Palermo. Al Colosseo l’appuntamento è per le 9.30, l’abbraccio è previsto per le 11-11.30. In programma interventi di Rossella Muroni Direttore generale di Legambiente, Salvo Barrano Vice presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi, Giulio Scarpati presidente del SAI, Roberto Natale presidente della FNSI e Susanna Camusso segretario generale CGIL.

Silvia Lambertucci