Una poesia in occasione della festa internazionale della Donna per ricordare le conquiste sociali politiche ed economiche ed apprezzarne il riscatto ottenuto, con forza e determinazione nel tempo.
Siamo diverse eppure tanto eguali
Onde placide e tranquille
Nel mare della vita
Donne che parlano al presente e al futuro.
Occhi profondi e sconosciuti come oceani
Si rispecchiano fino a perdersi
Nei misteriosi segreti
Di un nuovo giorno.
Con lievi lacrime
Diventate ghiaccio a piedi nudi
Camminate nel ricordo
Di un tacito dolore.
Fragili e delicate Come cristalli
Dalle diverse forme e sfumature
Meravigliose creature con un bacio e una carezza
Donate amore e disincanto a chi vi circonda.
Ecco l’otto marzo: festa della donna!
porgo con il pensiero a tutte voi
un rametto di soffice mimosa
delicata ed effimera.
Per profumare di sole e delicate note
Una nuova e fiorita primavera della vita
Audaci e fiere di far parte ieri, oggi e domani
Di quel complicato universo, chiamato “ Donna”
Marinucci Maria Elena