Processo Breve: Alfano, ogni giorno prescritti 466 processi

Attualmente i processi prescritti sono ogni giorno 466, e poco cambierà con le norme del processo breve e della prescrizione breve, che non incideranno più di tanto sui procedimenti come quello per il disastro di Viareggio o per il crack Parmalat. Questo il ragionamento fatto dal ministro Angelino Alfano intervenendo alla Camera. “Attualmente i processi […]

Attualmente i processi prescritti sono ogni giorno 466, e poco cambierà con le norme del processo breve e della prescrizione breve, che non incideranno più di tanto sui procedimenti come quello per il disastro di Viareggio o per il crack Parmalat. Questo il ragionamento fatto dal ministro Angelino Alfano intervenendo alla Camera. “Attualmente i processi penali – ha spiegato – durano, in media, 317 giorni in primo grado, 738 giorni in Corte d’appello e 204 giorni in Cassazione”. I tre gradi durano, dunque, “1.259 giorni, ossia tre anni e cinque mesi”. “A questi tempi – ha aggiunto – vanno sommati quelli delle indagini che durano, in media, circa 400 giorni. In primo grado, con il rito monocratico, il 46% dei processi viene celebrato in meno di sei mesi, il 19% tra sei mesi e un anno, il 18% tra un anno e due anni e, infine, il 17% oltre due anni”. Con il rito collegiale, dove si trattano i processi più gravi, i tempi si dilatano. “In base al dato quinquennale in Italia si prescrivono, in media, ogni anno circa 170 mila procedimenti penali, quindi 466 al giorno”. Inoltre il processo breve, ha proseguito il Guardasigilli, si applica solo ai processi di primo grado e agli incensurati, che sono in media il 55% sul totale dei condannati. Da ciò deriva che l’impatto di questa legge è minimo e che “i processi penali a rischio diventano circa lo 0,2% mentre ogni anno si prescrivono in media il 5 per cento dei procedimenti”. Discorso opposto vale invece per i processi come quello per il disastro di Viareggio o per il terremoto dell’Aquila. Per il primo, ha detto Alfano, i Pm stanno procedendo “per reati gravissimi, come l’omicidio colposo plurimo e il disastro ferroviario, puniti con pene molto severe e che si prescriveranno, quindi, in un tempo lontanissimo”; se il processo breve verrà approvato la prescrizione del disastro ferroviario di Viareggio maturerebbe in 23 anni e quattro mesi, quindi nel 2032, e la prescrizione dell’omicidio colposo plurimo addirittura dopo, fino a un massimo di 35 anni dai fatti, quindi nel 2044″. “Analoghe considerazioni”, ha detto il ministro, valgono per i processi per il terremoto dell’Aquila, dove “il termine di prescrizione si ridurrebbe di soli dieci mesi”. E anche su Parmalat non ci sarebbe nulla da temere, visto che per il reato di bancarotta fraudolenta ed aggravata si passa “dai 18 anni e nove mesi a 17 anni e sei mesi”. Niente colpo di spugna nemmeno per i reati dei “colletti bianchi”, visto che, per esempio, é di soli sei mesi (da 7 anni e sei mesi a 7 anni) la riduzione per il reato di corruzione.

 Giovanni Innamorati