Melania Rea: CC, Parolisi ha fatto tutto da solo

Salvatore Parolisi “ha fatto tutto da solo” quando uccise il 18 aprile scorso la moglie Melania rea nel bosco delle Casermette “al culmine di un litigio”. E’ la convinzione “personale” del comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, col. Alessandro Patrizio, che oggi ha incontrato la stampa dopo l’arresto del caporal maggiore. Secondo il col. […]

Salvatore Parolisi “ha fatto tutto da solo” quando uccise il 18 aprile scorso la moglie Melania rea nel bosco delle Casermette “al culmine di un litigio”. E’ la convinzione “personale” del comandante provinciale dei carabinieri di Ascoli Piceno, col. Alessandro Patrizio, che oggi ha incontrato la stampa dopo l’arresto del caporal maggiore. Secondo il col. Patrizio, quindi, Parolisi non avrebbe avuto complici né nell’omicidio, né nel successivo vilipendio di cadavere, con una serie di colpi inferti post-mortem sul cadavere della giovane donna.

Anche se nella richiesta di arresto dei pm ascolani e nell’ordinanza del gip Carlo Calvaresi viene ritenuta non infondata la possibilità che il vilipendio di cadavere sia stato effettuato in concorso con altri, per i carabinieri, che hanno condotto le indagini sul caso, Parolisi sarebbe potuto tornare al bosco delle Casermette il 19 o addirittura il 20 aprile mattina, a ridosso della scoperta del cadavere, per sferrare altri colpi, incidere tagli (tra cui una forma di svastica sulla coscia) e infilare una siringa vuota usata sotto al seno della moglie. In questi giorni, sempre secondo il col. Patrizio Parolisi “ha fatto di tutto per essere visto”, ma ci sono dei “buchi” nella scansione delle sue giornate.