Allenatori detenuti di squadre giovanili di calcio

Quaranta detenuti della casa di reclusione di Brucoli, frazione di Augusta (Siracusa) sono diventati allenatori di squadre giovanili di calcio. La cerimonia di investitura si è svolta ufficialmente ieri nel teatro della casa circondariale nell’ambito della manifestazione conclusiva “Sport e vita”. Su 83 detenuti che avevano chiesto di partecipare al progetto ne sono stati selezionati quaranta, […]

Quaranta detenuti della casa di reclusione di Brucoli, frazione di Augusta (Siracusa) sono diventati allenatori di squadre giovanili di calcio. La cerimonia di investitura si è svolta ufficialmente ieri nel teatro della casa circondariale nell’ambito della manifestazione conclusiva “Sport e vita”. Su 83 detenuti che avevano chiesto di partecipare al progetto ne sono stati selezionati quaranta, cercando di privilegiare i più giovani e coloro che avevano pene meno lunghe da scontare. A loro è stato riconosciuto il titolo di istruttori di primo livello di calcio, a conclusione di un corso specifico, organizzato dal Coni regionale, in collaborazione con la Scuola dello Sport Coni Sicilia e del Coni Siracusa. Il corso è stato condiviso dalla direzione della casa di reclusione, coinvolgendo un numero notevole di detenuti, che hanno seguito sedici lezioni della durata complessiva di cinquanta ore. Tutti i corsisti hanno sostenuto un esame per il rilascio dell’attestato di partecipazione e il brevetto di primo livello per chi ha superato l’esame finale. All’interno della struttura penitenziaria sono stati costruiti 3 campetti di calcio e 1 di pallavolo.

A consegnare gli attestati ai quaranta detenuti sono stati il noto campione Enzo Maiorca, il tecnico-istruttore della Figc Pino Maiori e la docente Paola Cortese. Inoltre hanno preso parte all’evento il direttore del carcere di Brucoli Antonino Gelardi, il coordinatore regionale della scuola dello Sport Sicilia Antonio Palma, il presidente del Coni di Siracusa Pino Corso e il presidente provinciale della Figc Maurizio Rizza.

“Il grande impegno dimostrato dagli organizzatori e tecnici, Pino Maiori e Paola Cortese – ha dichiarato il presidente del Coni Siracusa, Pino Corso – ha consentito di affrontare con gli allievi tutte le tematiche, per consentire loro di apprendere nel modo migliore e di assimilare i contenuti sia didattici che tecnici, base importante sia per il conseguimento del brevetto che per spenderlo nel modo migliore, una volta scontata la pena. La finalità del corso oltre che sportiva e didattica è stata naturalmente sociale sia per l’ambiente che per i discenti, i quali hanno avuto modo di approfondire non solo gli aspetti tecnici ma anche i principi basilari dello sport: il rispetto delle regole, di se stessi e degli avversari, il fair play. L’arricchimento complessivo avuto dagli allievi costituirà senza dubbio una grande base sulla quale potranno edificare la loro nuova vita, una volta scontata la pena”. “Riteniamo che la formazione tramite lo sport rappresenti un formidabile mezzo per il reinserimento del detenuto, cittadino nella società – ha riferito il presidente del Coni Sicilia Massimo Costa -. La convenzione con la struttura penitenziaria prevede programmi di mantenimento psico-fisico nella vita del detenuto per superare le tensioni che l’ambiente di costrizione può produrre”. Il progetto è stato realizzato grazie a un protocollo d’intesa tra il Coni Sicilia e il carcere di Brucoli, che ha sancito la collaborazione fra Coni regionale e Scuola dello Sport Coni Sicilia  con la casa di reclusione, al fine di incentivare l’attività sportiva e implementare nuove strutture.