Un decreto per l’emersione del lavoro nero degli immigrati: in altre parole, una nuova sanatoria, dopo quasi 10 anni dall’ultima. E’ questa la proposta avanzata dalle Acli al governo e, in particolare, al ministro Riccardi, le cui dichiarazioni “esprimono sicuramente un salto di qualità dalla parte delle istituzioni nell’approccio al tema dell’immigrazione e della cooperazione internazionale”, dichiara il presidente delle Acli Andrea Olivero, all’indomani dell’intervento del ministro in Commissione Affari Costituzionali. Il documento contiene anche un’altra proposta, in linea con quella del ministro di aumentare la durata del permesso di soggiorno per ricerca occupazione da sei mesi a un anno: le Acli rilanciano chiedendo anche il prolungamento della durata dal primo permesso di soggiorno da 1 a 2 anni e del rinnovo da 2 a 4. A illustrarci il documento è Antonio Russo, responsabile immigrazione delle Acli
Lo chiamate decreto per l’emersione del lavoro nero: intendete, nei, fatti, una nuova sanatoria?
Sì. I dati in nostro possesso ci dicono che circa 500mila stranieri sono in attesa di un decreto flussi o di altre modalità di regolarizzazione: giova ricordare che, attualmente, non esiste un sistema per entrare legalmente ne nostro Paese. E’ quasi certo che il decreto flussi non ci sarò, quindi chiediamo di utilizzare quest’anno per emanare un decreto per la regolarizzazione, che aiuterebbe non solo gli immigrati costretti a vivere nell’illegalità, ma anche famiglie e imprenditori. Sarebbe un provvedimento non solo giusto, ma anche a somme positive, visto che lo Stato, tramite le tasse di regolarizzazione, incasserebbe circa 5 miliardi di euro
Quali reazioni prevedete da parte del governo a questa proposta?
Abbiamo ricevuto segnali incoraggianti soprattutto dal ministro Riccardi, che da tempo conosce le nostre idee e le nostre proposte. Lo incontreremo nelle prossime settimane
L’altra questione riguarda da durata del permesso di soggiorno
Sì, chiediamo che questa sia raddoppiata, sia per quanto riguarda il primo rilascio sia per il rinnovo. Sappiamo che la procedura di rilascio riguarda complessivamente ogni anno circa 1 milione e 400 mila pratiche: un carico di lavoro enorme per gli sportelli dell’amministrazione pubblica, che quindi sarebbero alleggeriti da un eventuale prolungamento.
Il ministro Riccardi ha fatto riferimento ieri al ruolo della cooperazione internazionale nella gestione del fenomeno migratorio. Cosa ne pensate?
Siamo molto interessati all’attenzione dimostrata dal ministro per questo settore, in cui negli ultimi anni non è stato investito nulla, ma che sarebbe strategico per una risposta più complessiva alla questione delle migrazioni. Pensiamo soprattutto a progetti di rimpatrio assistito e alla possibilità, per gli immigrati, di vedersi riconosciuti, nel loro Paese, le competenze e i contributi maturati in Italia.