Una fiaccolata silenziosa al Pantheon, imprese e lavoratori insieme, per richiamare l’attenzione di istituzioni e opinione pubblica sul grave stato di crisi delle Pmi e del mondo del lavoro, con un pensiero a tutti coloro che, strangolati da debiti con banche e fornitori, hanno scelto di togliersi la vita. Si chiama ‘SilenziosaMente’, ed e’ la manifestazione congiunta organizzata da 20 sigle tra sindacati, associazioni e confederazioni – tra cui Cgil, Cisl, Uil, Confcommercio, Federlazio e Unindustria – presentata stamattina al Tempio di Adriano, e che andra’ in scena mercoledi’ prossimo, 18 aprile, a partire dalle 20.
In particolare, il dito e’ puntato sui ritardi nei pagamenti nelle transazioni commerciali tra pubblica amministrazione e privati, i cui tempi, denunciano gli organizzatori, “gia’ lunghi in passato, sono aumentati a dismisura con l’avvento della crisi economica”. Ritardi che, sommati al cosiddetto ‘credit crunch’ – sotto forma di razionamento del credito e innalzamento del suo costo, unito a richieste di garanzie sempre piu’ pesanti – hanno messo in ginocchio l’intero sistema della piccola e media impresa sul territorio.
E allora, ecco le 5 proposte di lavoratori e imprenditori per contrastare la crisi del settore: impegnare gli Enti locali in una sorta di ‘patto d’onore’ per garantire pagamenti regolari; introdurre forme di compensazione tra crediti vantati dalle imprese verso le pubbliche amministrazioni e debiti tributari e contributivi a carico delle prime; ottimizzare e razionalizzare la filiera del credito; valorizzare il sistema dei Confidi; favorire il ‘venture capital’ nelle imprese piu’ piccole, per favorirne la ricapitalizzazione e il rafforzamento nei confronti della concorrenza.
Le sigle aderenti alla fiaccolata sono Acai Lazio, Agci Lazio, Claai, Casartigiani, Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio, Cna Lazio, Coldiretti Lazio, Compagnia delle Opere Roma e Lazio, Confagricoltura Lazio, Confartigianato Roma, Confcommercio Roma, Confcooperative Lazio, Confesercenti Roma, Confservizi Lazio, Federlazio, LegaCoop Lazio, Ugl Lazio, Uil Roma e Lazio, Unindustria.
“Siamo qui per impedire la cosa piu’ ingiusta, piu’ scandalosa prodotta dalla riforma delle pensioni”. Lo dice il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, nel comizio conclusivo della manifestazione di Cgil, Cisl e Uil sulla riforma delle pensioni. Il sindacalista avverte l’esecutivo: “Il governo ci ascolti o saremo costretti a fare una manifestazione piu’ grande di questa”. E ironizza sul profilo del governo: “Non vorremo dover dare noi qualche lezione al governo dei professori su cosa e’ lo stato di diritto, sul rapporto tra Stato e cittadini”, invitando a dare una soluzione al problema esodati. “Siamo sicuri- conclude piu’ in generale- che il governo dei migliori abbia le ricette per far uscire dalla crisi il paese?”.