Petrarca, Byron e Flaubert avevano una cosa in comune: l’epilessia. Molti grandi uomini del passato hanno sofferto del ‘morbo sacro’, come lo definivano gli antichi greci, che da sempre fa parte dell’arte e della letteratura. Compare infatti nell’Inferno di Dante, nel Giulio Cesare di Shakespeare e in alcune novelle di Dickens. Ma e’ stato Fjodor Dostoevskij l’autore che in modo piu’ coinvolgente e realistico ha descritto le crisi epilettiche (‘l’Idiota’), forse perche’ sperimento’ l’epilessia di persona.
Nonostante la storia ci insegni il contrario, ancora oggi le persone affette da epilessia – oltre 500.000 in Italia e 30.000 nuovi casi l’anno – e le loro famiglie vivono la malattia con disagio e vergogna, spesso nascondendola a causa dei forti pregiudizi sociali che li discriminano nel lavoro, nello sport e nella vita affettiva. Nasce allora ‘Raccontare l’epilessia’, il primo passo per uscire dall’ombra e raccontare, attraverso la scrittura, la propria esperienza di vita e le difficolta’ di convivere ogni giorno con questa malattia. Si tratta della prima edizione del Concorso di Medicina Narrativa, organizzata da Fondazione Lice e rivolto ai pazienti, alle famiglie e a tutti i caregivers. I concorrenti possono mettersi alla prova scrivendo un racconto breve (massimo 20 cartelle) o una poesia. Per partecipare, occorre inviare, entro il 30 ottobre 2012, la propria opera al seguente indirizzo: PTS Congressi Via Nizza, 45 00198 Roma. I migliori elaborati inediti, selezionati da una giuria di esperti, tra le sezioni di prosa e di poesia, saranno raccolti in un libro, che sara’ pubblicato in occasione della Giornata Nazionale per l’epilessia 2013. Per informazioni sul Bando consultare il sito www.fondazioneepilessialice.it.




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