Nella spending review il taglio all’assistenza dei disabili gravi

Malati gravi, per nulla autosufficienti. Paralizzati su dei letti o al massimo sulle sedie a rotelle: attaccati giorno e notte a dei macchinari. Persone che senza una adeguata assistenza morirebbero nel giro di poco tempo. Non possono lavorare e il costo delle loro cure è inaccessibile per le loro famiglie. Il governo Monti ha deciso […]

Malati gravi, per nulla autosufficienti. Paralizzati su dei letti o al massimo sulle sedie a rotelle: attaccati giorno e notte a dei macchinari. Persone che senza una adeguata assistenza morirebbero nel giro di poco tempo. Non possono lavorare e il costo delle loro cure è inaccessibile per le loro famiglie. Il governo Monti ha deciso di tagliargli i fondi e ora, questi disabili gravi sono entrati in sciopero della fame contro questa decisione. Il comitato 16 novembre, la onlus dei disabili gravi, tramite il suo segretario Salvatore Usala: ” Abbiamo presentato un progetto organico, a costo zero: muove 1.650 milioni e crea 90.000 posti di lavoro. Aspettiamo una risposta ed una convocazione dal governo”. Marco Paccagnella, presidente di Federcontribuenti: ” non potevamo non attivarci in sostegno del comitato dei disabili gravi. Mi sento responsabile, in qualità di cittadino italiano, della sorte di queste persone. La spending review doveva prevedere i tagli agli sprechi, il ridimensionamento degli stipendi dei manager di cui non si sa niente tra rinvii e misteri. Gli unici tagli invece vengono fatti sulle fasce deboli. La classe politica non può ignorare questo sciopero della fame e queste persone. Il governo ha il dovere politico e morale di intervenire rapidamente ”.