L’anno 2025 si è aperto con il giuramento di Donald Trump come 47° presidente degli Stati Uniti, pronunciato sulla Bibbia e accompagnato da un discorso in cui ha promesso di porre fine al “declino americano” e di realizzare “il sogno di Martin Luther King”. In quella stessa cerimonia il neo presidente ha dichiarato l’emergenza al confine con il Messico, annunciando inoltre la cancellazione del Green New Deal e l’ambizioso progetto di “piantare la nostra bandiera su Marte”.
Pochi giorni dopo l’insediamento, Trump ha varato un ordine esecutivo che ha imposto dazi del 25% su Canada e Messico e del 10% sulla Cina, estendendo misure analoghe all’Unione Europea in aprile. Secondo la Casa Bianca, “Le misure di oggi sono necessarie per mettere Cina, Messico e Canada davanti alla loro responsabilità di non aver fermata l’ondata di farmaci velenosi negli Stati Uniti”, con un’esplicita accusa al Messico di mantenere “un’alleanza con i cartelli della droga”.
Il 28 febbraio, nel corso di un incontro nello Studio Ovale, Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno cambiato tono da cordiale a scontro diretto, in diretta televisiva. Trump ha rimproverato al collega di mancare di riconoscenza: “Il suo Paese è in grossi guai. Non state vincendo questa guerra. Avete una dannatamente buona possibilità di uscirne bene, grazie a noi. Dovete essere grati, perché non avete le carte in mano. Siete sepolti. Lì la vostra gente sta morendo”.
Tra gli eventi internazionali di rilievo, il 28 aprile la Spagna e il Portogallo sono stati investiti da un blackout di dieci ore che ha paralizzato trasporti, comunicazioni e servizi ospedalieri, causando vittime per l’interruzione delle cure. Il 12 giugno un volo Air India diretto a Londra Gatwick si è schiantato poco dopo il decollo da Ahmedabad: sui 242 occupanti, 241 sono morti nell’impatto con uno studentato del B.J. Medical College.
Nella stessa notte, Israele ha colpito siti nucleari iraniani e obiettivi militari, dando inizio a dodici giorni di conflitto durante i negoziati con gli Stati Uniti, poi sospesi. Al nono giorno il Pentagono è entrato direttamente nelle operazioni, bombardando centrali nucleari in Iran.
Il 19 agosto a Anchorage si è svolto un vertice tra Trump e Vladimir Putin definito da quest’ultimo “opportuno e molto utile”. In conferenza congiunta il presidente russo lo ha definito un “incontro 10 su 10”, pur senza ottenere concreti avanzamenti sul fronte ucraino.
Il 10 settembre un colpo di fucile ha ucciso a Salt Lake City l’attivista Charlie Kirk. Trump ha commentato: “Dobbiamo tutti pregare per Charlie Kirk, una grande persona da capo a piedi: che Dio lo benedica!”.
A fine estate è partita la missione della Global Sumud Flotilla, quarantatré imbarcazioni da 40 Paesi per rompere il blocco navale israeliano su Gaza. Tra l’1 e il 2 ottobre la Marina di Tel Aviv ha intercettato le navi, arrestando e rimpatriando i partecipanti, compresi quaranta italiani.
Il 13 ottobre Israele e Hamas hanno realizzato uno scambio di prigionieri: venti ostaggi israeliani liberati in cambio di circa duemila detenuti palestinesi, primo passo del piano di pace promosso da Trump.
Sul fronte giudiziario, l’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato condannato l’11 settembre a 27 anni e tre mesi per il tentato golpe del 2022. Il 21 ottobre Nicolas Sarkozy ha iniziato a scontare a Parigi una pena di cinque anni per associazione a delinquere legata ai finanziamenti libici del 2007.
Il 4 novembre Zohran Mamdani, 34 anni, ha vinto le elezioni per la sindacatura di New York, sconfiggendo l’indipendente Andrew Cuomo. Al 1° gennaio 2026 diventerà il primo sindaco musulmano della metropoli.
A dicembre la rivista Time ha nominato “persona dell’anno” gli «architetti dell’AI», tra cui Elon Musk, Mark Zuckerberg, Lisa Su, Jensen Huang e Sam Altman, definiti protagonisti della rivoluzione tecnologica contemporanea.
Ancora in chiusura d’anno, una sparatoria su Bondi Beach a Sydney, durante le celebrazioni di Hanukkah, ha causato quindici morti, tra cui una bambina di 12 anni e il rabbino Eli Schlanger, e numerosi feriti.