Sabato in Paraguay von der Leyen sottoscrive l’accordo Mercosur

Ursula von der Leyen si recherà in Paraguay sabato 17 gennaio per firmare l’accordo commerciale tra l’Unione europea e i Paesi sudamericani del Mercosur, hanno confermato fonti della Commissione europea. La data era stata anticipata venerdì scorso dal ministro degli Esteri argentino, Pablo Quirno, dopo il via libera al testo espresso dalla maggioranza degli Stati […]

Ursula von der Leyen si recherà in Paraguay sabato 17 gennaio per firmare l’accordo commerciale tra l’Unione europea e i Paesi sudamericani del Mercosur, hanno confermato fonti della Commissione europea. La data era stata anticipata venerdì scorso dal ministro degli Esteri argentino, Pablo Quirno, dopo il via libera al testo espresso dalla maggioranza degli Stati membri Ue.

L’intesa coinvolge il Mercosur, il blocco di libero scambio composto da Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, e mira ad abolire la quasi totalità dei dazi attualmente in vigore. Oggi i dazi applicati sui prodotti importati dal Mercosur arrivano al 14% per i farmaci, al 20% per i beni industriali e al 35% per le automobili, con un onere stimato in circa 4 miliardi di euro l’anno per le imprese europee.

Nonostante il parere contrario di Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda, il testo ha superato il vaglio delle istituzioni Ue e sarà ufficialmente ratificato nelle prossime settimane.

L’annuncio ha suscitato le proteste del settore agricolo. «Alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del Mercosur», ha spiegato Confagricoltura, sottolineando il rischio di prodotti sudamericani «a prezzi più che competitivi». Un timore inizialmente condiviso anche dal governo italiano, poi convinto dalle garanzie fornite dall’Esecutivo comunitario.

A sua volta Coldiretti ha avvertito: «Questo accordo finisce per favorire soprattutto l’industria chimica tedesca, produttrice di fitofarmaci vietati severamente in Europa, che esporta anche nei paesi del Mercosur e senza reciprocità ce li rimanda nel piatto attraverso i cibi».