Bill Gates: l’intelligenza artificiale può sviluppare armi bioterroristiche

Nel suo ultimo intervento su Gates Notes, Bill Gates ha tracciato un bilancio delle opportunità e dei rischi legati all’intelligenza artificiale, mettendo in guardia sulla possibilità che questa tecnologia venga sfruttata per finalità ostili. Ripensando alla pandemia di Covid-19, l’imprenditore ha sottolineato come “la quantità di sofferenza umana provocata dalla pandemia di Covid sarebbe potuta […]

Nel suo ultimo intervento su Gates Notes, Bill Gates ha tracciato un bilancio delle opportunità e dei rischi legati all’intelligenza artificiale, mettendo in guardia sulla possibilità che questa tecnologia venga sfruttata per finalità ostili.

Ripensando alla pandemia di Covid-19, l’imprenditore ha sottolineato come “la quantità di sofferenza umana provocata dalla pandemia di Covid sarebbe potuta essere drasticamente inferiore se gli abitanti del mondo fossero stati preparati adeguatamente a situazioni emergenziali di questo genere”. Secondo Gates, un pericolo ancora maggiore è rappresentato da attori non governativi in grado di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale open source per “progettare un’arma bioterroristica”.

A rafforzare questo allarme, lo scorso anno un team di esperti coordinato dalla Nuclear Threat Initiative e dalla Munich Security Conference ha evidenziato il rischio che tecnologie biologiche, supportate dall’IA, possano servire a generare nuovi agenti patogeni, aumentando la probabilità di una futura pandemia.

Oltre a questo scenario estremo, Gates ha focalizzato l’attenzione sul cambiamento più prossimo: l’automazione resa possibile dall’intelligenza artificiale potrebbe sostituire l’uomo in gran parte delle attività lavorative. Per gestire questa transizione, il co-fondatore di Microsoft propone di prendere tempo e organizzarsi: “Man mano che l’intelligenza artificiale sviluppa il suo potenziale, potremmo ridurre la settimana lavorativa o persino decidere che ci sono alcuni ambiti in cui non vogliamo utilizzarla. Dovremmo usare il 2026 per prepararci a questi cambiamenti”.

Con questo invito, Gates sollecita governi, imprese e società civile a pianificare misure di formazione, regolamentazione e assistenza sociale, in vista di una trasformazione tecnologica che, a suo avviso, è già alle porte.