Il portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha assicurato ai giornalisti che, pur non avendo fissato una data di scadenza, l’acquisizione della Groenlandia resta “una priorità” per il presidente degli Stati Uniti.
Interpellata sul perché di questa scelta, Leavitt ha aggiunto: “Penso che il presidente sia stato molto chiaro”. E ha proseguito: “Ha detto che vuole vedere gli Stati Uniti acquisire la Groenlandia perché ritiene che, se non lo facciamo noi, l’isola finirà per essere acquisita o addirittura forse conquistata in maniera ostile da Cina o Russia, il che non sarebbe una cosa positiva nè per gli Stati Uniti, nè per l’Europa, nè per la stessa Groenlandia”.
Ribadendo i vantaggi di una simile operazione, la portavoce ha poi sottolineato che “non sarebbe solo nell’interesse degli Stati Uniti, ma forse sarebbe anche nell’interesse della Groenlandia far parte degli Stati Uniti ed essere protetta dagli Stati Uniti”.
Il governo locale ha però respinto con fermezza ogni ipotesi di cessione del territorio. In una nota, l’esecutivo groenlandese ha dichiarato che “non può in alcun modo accettarlo” e ha confermato l’intenzione di “intensificare i propri sforzi affinché la difesa della Groenlandia sia assicurata nel quadro della Nato”, di cui l’isola fa parte tramite il Regno di Danimarca.