Media: i coniugi Clinton declinano l’invito a testimoniare nell’indagine Epstein

I coniugi Bill e Hillary Clinton hanno annunciato il rifiuto a comparire come testimoni nell’indagine della Camera dei Rappresentanti sul legame con Jeffrey Epstein, opponendosi alle minacce di oltraggio al Congresso avanzate dal deputato repubblicano James Comer. Nella lettera indirizzata a Comer e citata dal New York Times, gli ex vertici politici dichiarano di aver […]

I coniugi Bill e Hillary Clinton hanno annunciato il rifiuto a comparire come testimoni nell’indagine della Camera dei Rappresentanti sul legame con Jeffrey Epstein, opponendosi alle minacce di oltraggio al Congresso avanzate dal deputato repubblicano James Comer.

Nella lettera indirizzata a Comer e citata dal New York Times, gli ex vertici politici dichiarano di aver già fornito spontaneamente dichiarazioni sotto giuramento e motivano così la loro scelta:
“Ogni persona deve decidere quando ha visto o sopportato abbastanza ed è pronta a combattere per questo Paese, per i suoi principi e per il suo popolo, a prescindere dalle conseguenze. Per noi è arrivato quel momento.”

Secondo i Clinton, l’obiettivo della commissione sarebbe “punire chi ritenete un nemico e proteggere chi ritenete amici”, un’accusa rivolta a quanti, a loro avviso, sfrutterebbero l’inchiesta per ragioni politiche.

Anticipando le mosse di Comer, Bill e Hillary Clinton prevedono che il repubblicano “darà indicazione alla commissione di sorveglianza di avviare una ‘procedura di oltraggio al Congresso’ nei loro confronti” e ipotizzano la diffusione di “foto irrilevanti risalenti a decenni fa nella speranza di metterci in imbarazzo.”