Il Dipartimento del Commercio statunitense ha reso noto un’intesa con Taiwan volta a “rafforzare le catene di approvvigionamento nazionali di semiconduttori statunitensi e a garantire la leadership tecnologica e industriale americana”. L’accordo stabilisce che le imprese taiwanesi investiranno “almeno 250 miliardi di dollari per costruire e ampliare la capacità produttiva e di innovazione di semiconduttori, energia e intelligenza artificiale negli Stati Uniti”.
Dal canto suo, il governo di Taipei metterà a disposizione “garanzie di credito per almeno 250 miliardi di dollari per facilitare ulteriori investimenti da parte delle imprese taiwanesi”. In cambio, Washington ridurrà i dazi dal 20% al 15% e applicherà tariffe pari a zero su farmaci generici, sui loro ingredienti, su componenti aeronautici e su alcune risorse naturali.