4.000 km di linea ad alta velocità in Spagna con standard di sicurezza elevati

Con oltre quattromila chilometri di linee dedicate, la Spagna dispone della seconda rete ferroviaria ad alta velocità al mondo, superata solo dalla Cina. I treni AVE viaggiano fino a 300 km/h e collegano in meno di tre ore città come Madrid, Barcellona, Siviglia, Valencia e Malaga. Il servizio è gestito da Renfe (con i marchi […]

Con oltre quattromila chilometri di linee dedicate, la Spagna dispone della seconda rete ferroviaria ad alta velocità al mondo, superata solo dalla Cina. I treni AVE viaggiano fino a 300 km/h e collegano in meno di tre ore città come Madrid, Barcellona, Siviglia, Valencia e Malaga. Il servizio è gestito da Renfe (con i marchi AVE e Avlo) e da operatori privati quali Iryo, partecipata da Trenitalia, e Ouigo, che offre anche collegamenti verso la Francia.

L’intera infrastruttura, affidata a Adif, utilizza sistemi di controllo automatico della velocità Ertms e Asfa e, come ha ricordato il ministro dei Trasporti Oscar Puente, è “sottoposta a manutenzione periodica costante”. Nonostante ciò, il 18 gennaio ad Adamuz, in provincia di Cordoba, il deragliamento di due convogli ha provocato almeno 39 vittime e oltre 100 feriti, di cui 30 in gravi condizioni.

Le autorità sottolineano che il sistema risponde agli standard di sicurezza europei e mettono in evidenza i recenti investimenti miliardari destinati al rinnovo di binari, deviatoi e impianti di segnalamento. Incidenti di grande entità sulle linee ad alta velocità restano eventi estremamente rari.

Il più grave precedente nazionale risale al 24 luglio 2013, quando un treno Alvia deragliò all’ingresso della stazione di Angrois, in Galizia, su una tratta convenzionale. Quel disastro causò 79 morti e oltre 140 feriti; in sede di inchiesta il macchinista ammise un errore umano.