Starmer propone divieto dei social network per under 16 a tutela dei minori

Il governo britannico sta valutando un divieto legale dei social network per i minori di 16 anni, un’ipotesi che riprende il provvedimento varato in Australia, primo Paese al mondo ad adottare una simile misura. A confermarlo è stato il primo ministro Keir Starmer, intervenuto in una conferenza stampa dedicata alle tensioni con gli Stati Uniti […]

Il governo britannico sta valutando un divieto legale dei social network per i minori di 16 anni, un’ipotesi che riprende il provvedimento varato in Australia, primo Paese al mondo ad adottare una simile misura. A confermarlo è stato il primo ministro Keir Starmer, intervenuto in una conferenza stampa dedicata alle tensioni con gli Stati Uniti sul dossier Groenlandia e sui nuovi dazi statunitensi.

Rispondendo a una domanda sulla possibilità di vietare per legge l’accesso ai social media agli under 16, Starmer ha affermato di «non escludere alcuna opzione». «Io penso che dobbiamo fare di più per tutelare i nostri figli», ha aggiunto, sottolineando la necessità di regolamentare il settore, anche a costo di scontrarsi con i grandi colossi della tecnologia oltreoceano.

La proposta aveva iniziato a circolare il mese scorso, dopo l’annuncio del governo laburista australiano guidato da Anthony Albanese. Canberra è così diventata il primo esecutivo a bandire ufficialmente l’uso dei social network per questa fascia d’età.

Fino a fine dicembre, Starmer aveva invece escluso la possibilità di un bando digitale per i minorenni. La questione è stata però riaperta dalla ministra della Cultura e dei Media, Lisa Nandy, che ha avviato un esame approfondito del modello australiano di fronte ai crescenti segnali di «dipendenza» virtuale dei giovanissimi, esposti ai cosiddetti «algoritmi predatori».