Kirill Dmitriev, consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri e principale negoziatore con gli Stati Uniti, è atteso questa settimana a Davos, in Svizzera, per colloqui con una delegazione americana in occasione del World Economic Forum. Reuters, citando «due fonti a conoscenza della visita», riporta che l’incontro si inserisce nella fase di riavvio dei negoziati tra Mosca e Washington sulla crisi ucraina. Anche Rustem Umerov, capo negoziatore di Kiev, aveva anticipato che le trattative proseguirebbero proprio a Davos.
Sul fronte interno, l’Ucraina affronta interruzioni di corrente in più regioni a causa dei danni subiti dal sistema elettrico dopo ripetuti attacchi russi. Ukrenergo ha riferito su Telegram che «gli operatori del settore energetico stanno lavorando per ripristinare la stabilità dell’alimentazione elettrica il prima possibile». Il presidente Volodymyr Zelensky ha indetto una riunione di emergenza per coordinare gli interventi: sono interessate la capitale e l’area metropolitana – tra cui Bila Tserkva, Vasylkiv e Boryspil – oltre a Kharkiv, Zaporizhzhia, Dnipro, Kryvyi Rih, Odessa, Chernihiv e Sumy.
Per accelerare i lavori di riparazione, Zelensky ha disposto l’invio di squadre aggiuntive supportate da Ukrzaliznytsia e altre imprese statali. Il ministro dell’Energia Denys Shmyhal ha aggiornato il presidente sulle misure adottate per stabilizzare il sistema, mentre il Servizio di sicurezza (SBU) ha ricevuto compiti specifici per la protezione delle infrastrutture critiche.
Sul piano della difesa, Mykhailo Fedorov ha annunciato l’arrivo di nuovi droni intercettori e strategie potenziate per contrastare gli attacchi dei velivoli Shahed. Il comandante dell’Aeronautica, Anatoliy Kryvonozhko, ha illustrato i progressi nel rafforzamento della difesa antiaerea, e il ministro dell’Interno Ihor Klymenko ha confermato la distribuzione di generatori supplementari e la creazione di riserve strategiche.
Nel contesto del conflitto, il ministero della Difesa russo ha reso noto la conquista di Pavlovka, nella regione di Zaporizhzhia, ad opera delle unità del raggruppamento «Dnepr».