Domenica alle 19:39 due treni ad alta velocità sulla linea Madrid–Andalusia sono deragliati nei pressi di Adamuz, in provincia di Cordova, causando finora 39 vittime e 152 feriti, di cui cinque versano in condizioni molto gravi. I soccorritori hanno recuperato i corpi fra le lamiere dei vagoni, rinvenuti «a centinaia di metri di distanza», ha dichiarato il presidente della regione dell’Andalusia, Juanma Moreno.
Secondo fonti della compagnia Iryo, sul convoglio diretto da Malaga a Madrid si conterebbero almeno 21 morti e 22 feriti. Le indagini preliminari, citate dall’agenzia Reuters, hanno messo in luce la presenza di un giunto rotto lungo i binari, considerato un elemento potenzialmente determinante nell’incidente.
Tra i passeggeri superstiti emergono racconti drammatici. Uno di loro ha riferito: «Eravamo soli, al buio e circondati da cadaveri», descrivendo l’atmosfera di panico che ha seguito il deragliamento.
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha definito quella trascorsa «una notte di profondo dolore», assicurando che le autorità faranno piena luce sulla vicenda: «Scopriremo la verità». Anche la premier italiana Giorgia Meloni ha espresso vicinanza alla Spagna: «Grande tristezza, Italia vicina alla Spagna». Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha infine precisato: «Al momento non risultano italiani coinvolti».