Il Parlamento europeo ha bocciato la mozione di sfiducia nei confronti della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e dell’intera Commissione, con 390 voti contrari, 165 favorevoli e 10 astensioni. La proposta, avanzata dal gruppo dei Patrioti per l’Europa, puntava a ingaggiare un cambio di guida dell’esecutivo comunitario in seguito alla firma dell’accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur.
A presentare il testo erano stati i deputati del raggruppamento sovranista che raccoglie, tra gli altri, la Lega italiana, il partito di Viktor Orbán (Fidesz) e il Rassemblement National guidato da Marine Le Pen e Jordan Bardella. Secondo gli estensori della mozione, la stipula dell’intesa con i Paesi del Sud America avrebbe messo a rischio settori strategici dell’economia europea e compromesso standard ambientali.
Il netto scarto tra contrari e favorevoli testimonia la fermezza con cui la maggioranza parlamentare intende sostenere la Commissione nonostante le critiche rivolte al negoziato con il Mercosur. Con il respingimento della mozione, von der Leyen mantiene così il suo mandato inattaccato e potrà proseguire nell’attuazione del programma politico concordato in sede di insediamento.