Elsa R., la quindicenne di Biella ferita nell’incendio de Le Constellation la notte di Capodanno, si è risvegliata dopo 22 giorni di coma presso l’Ospedale universitario di Zurigo. La studentessa ha riconosciuto entrambi i genitori, un segnale di incoraggiamento in una fase ancora critica del suo percorso di cura.
“È stata una giornata positiva perché Elsa ci ha riconosciuto”, ha dichiarato il padre, che ha aggiunto: “È una grande emozione. La prognosi rimane riservata”. La giovane resta in terapia intensiva dopo due interventi chirurgici. Un terzo intervento, previsto all’intestino, era stato rinviato a causa delle sue condizioni troppo delicate.
Secondo i medici svizzeri, la situazione clinica di Elsa non consente ancora il trasferimento in Italia. “Non può essere ancora trasportata. Da quello che abbiamo appreso in ogni caso, se dovesse essere trasportabile, probabilmente, essendo di Biella, verrà portata al centro ustioni di Torino e mi sembra una cosa assolutamente giusta e legittima”, aveva spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.
Intanto, un’altra paziente dell’incendio, Eleonora Palmieri, 29 anni di Cattolica, è stata trasferita dall’Ospedale Niguarda di Milano all’ospedale Bufalini di Cesena, più vicino a casa. Dopo giorni di silenzio, la giovane veterinaria è tornata sui social con un post su Instagram in cui mostra le ferite e le ustioni riportate e lascia un messaggio di speranza: “Non smettere mai di onorare la vita”.
Nel suo post Eleonora ha voluto ricordare anche chi non ce l’ha fatta, definendoli “gli angeli”. Ha spiegato: “Dietro ogni articolo e titolo giornale, c’è stata la vita vera. Quella fatta di paura, ma anche di coraggio e forza per andare avanti”. Infine, ha rivolto un pensiero di gratitudine: “Un ringraziamento immenso va ai medici e a tutto il personale sanitario degli ospedali che mi stanno curando con estrema professionalità”.