Il presidente americano Donald Trump ha lasciato Davos al termine dell’incontro bilaterale con il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky. Durante il Forum economico, Zelensky ha annunciato: “Abbiamo raggiunto un accordo sulle garanzie di sicurezza. Il documento è pronto” e ha sollecitato l’Europa a rafforzare la propria difesa, sottolineando che “non sa ancora difendere sé stessa”. Il leader ucraino ha inoltre ricordato che resta “ancora irrisolta” la questione dei territori occupati dalla Russia.
Per il 23 gennaio è prevista una riunione trilaterale fra Stati Uniti, Ucraina e Russia negli Emirati Arabi Uniti, che dovrebbe affrontare i nodi della sicurezza regionale. Intanto l’Alto rappresentante dell’Unione Europea Kaja Kallas ha commentato: “Le relazioni transatlantiche hanno subìto un duro colpo”.
Sempre a Davos, Trump ha partecipato alla cerimonia di firma del Board of Peace per Gaza, definendo l’evento “una giornata molto emozionante”. Su un altro fronte, il presidente statunitense ha fatto riferimento all’accordo sulla Groenlandia: “Nell’accordo è previsto che possiamo fare ciò che vogliamo”. Di parere opposto, Jens Frederik Nielsen, primo ministro dell’isola danese, ha risposto: “La nostra sovranità e l’integrità sono una linea rossa”.
Parallelamente, a Mosca si è svolto un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati americani Steven Witkoff e Jared Kushner, segnando un ulteriore capitolo nel dialogo tra le due superpotenze.