Il Comitato centrale del Partito comunista cinese ha reso noto l’apertura di un’indagine nei confronti di Zhang Youxia, vicepresidente della Commissione militare centrale e membro del Politburo, con l’accusa di “gravi violazioni della disciplina e della legge”. Zhang, considerato il numero due della Commissione militare dopo il presidente Xi Jinping in veste di commander-in-chief, è il più alto ufficiale delle forze armate a essere sottoposto a procedimenti interni da quando il capo di Stato ha avviato una serie di verifiche contro l’establishment militare.
Parallelamente, il comitato disciplinare del Partito ha avviato un’istruttoria anche nei confronti di Liu Zhenli, anch’egli membro della Commissione e capo del Dipartimento di Stato Maggiore Congiunto. I media statali segnalano che le accuse, tipiche della giustizia interna del Partito, riguardano presunti casi di corruzione.
Si tratta dell’ultimo episodio di un giro di vite inaugurato da Xi Jinping, che lo scorso 28 giugno ha già visto la rimozione del generale Miao Hua, anch’egli coinvolto nella Commissione militare centrale. In entrambi i casi, la procedura si è basata su incolpazioni di natura ampia e generica senza ulteriori dettagli pubblici.