Un ragazzino di 12 anni, Nico Antic, è deceduto in Australia a seguito delle gravi ferite procurate da un morso di squalo. L’incidente è avvenuto nei giorni scorsi in una baia nei pressi di Sydney, dove il giovane si era tuffato da uno scoglio mentre si trovava in compagnia di alcuni amici. Trasportato d’urgenza in ospedale, non ha però sopravvissuto alle lesioni, come annunciato dalla famiglia.
L’episodio rappresenta il terzo attacco mortale avvenuto nell’area di Sydney negli ultimi mesi. A settembre 2025 un grande squalo bianco aveva ucciso un surfista su una spiaggia molto frequentata a nord della città; a novembre, la vittima era stata una donna sorpresa dal predatore mentre nuotava nella stessa zona.
Scienziati australiani indicano come possibili fattori determinanti l’aumento della presenza in acqua dei bagnanti e il rialzo delle temperature oceaniche, che modificherebbero i percorsi migratori degli squali, nonostante l’eccessiva attività di pesca stia riducendo il numero di alcune specie.
In Australia, dalla prima raccolta di dati risalente al 1791, sono stati registrati oltre 1.280 “incidenti” con squali, di cui più di 250 risultati mortali, secondo un database specializzato nelle interazioni tra esseri umani e questi animali.