Al MAXXI L’Aquila prende il via una nuova rassegna cinematografica intitolata Suggestioni, organizzata in collaborazione con L’Aquila Film Festival e sostenuta da Ales – Arte Lavoro e Servizi SpA. L’iniziativa affianca il grande schermo ai contenuti della mostra Andrea Pazienza. La matematica del segno, curata da Giulia Ferracci e Oscar Glioti, per offrire un’indagine trasversale su luoghi, epoche e dinamiche sociali che hanno ispirato l’artista.
Il programma prevede nove proiezioni ogni giovedì alle 19.00 fino al 26 marzo, con ingresso libero su prenotazione online (www.maxxilaquila.art). In cartellone capolavori firmati da registi come Mario Monicelli, Francis Ford Coppola, Bernardo Bertolucci, Robert Altman e altri.
Il ciclo si apre il 29 gennaio con Tre fratelli di Francesco Rosi. Ambientato fra Puglia e Basilicata, il film – candidato all’Oscar 1981 come miglior film straniero – racconta il contesto che ha formato Andrea Pazienza e ne ha influenzato la poetica. Il 5 febbraio sarà proiettato Il conformista di Bernardo Bertolucci, tratto dal romanzo di Alberto Moravia, che esplora il fascismo e il tema dell’appartenenza.
Il 12 febbraio è la volta di Metropolis di Rintarō, capolavoro dell’animazione giapponese, scelto per il suo parallelismo fra una metropoli cyberpunk e la Bologna ribelle degli anni Settanta. Il 19 febbraio verrà mostrato Lavorare con lentezza di Guido Chiesa, un ritratto della Bologna del 1976, “casa e rifugio” per l’artista negli anni più intensi della sua vita.
Il 26 febbraio la rassegna ospita MASH di Robert Altman, Palma d’Oro a Cannes e Premio Oscar per la sceneggiatura, in dialogo con il pezzo Welcome to’ Korea presente in mostra. Il 5 marzo arricchisce il cartellone The Congress di Ari Folman, un esperimento che mescola realtà e animazione, richiamando le evasioni oniriche di Zanardi, Pentothal e Pompeo.
Il 12 marzo tocca a The Cotton Club di Francis Ford Coppola, ambientato nella New York dei ruggenti anni Venti, tributo alla musica nera e ai riferimenti jazzistici cari a Pazienza. Il 19 marzo spazio a L’armata Brancaleone di Mario Monicelli, capolavoro farsesco del 1966 che riflette il gusto dell’artista per il pastiche storico. La chiusura, il 26 marzo, è affidata a Flash Gordon di Mike Hodges, icona anni Ottanta con la sua estetica kitsch e rock.