Arrestato negli Stati Uniti un uomo che si era spacciato per agente FBI con l’obiettivo di liberare Luigi Mangione

Un uomo del Minnesota è stato arrestato al Metropolitan Detention Center di Brooklyn con l’accusa di essersi spacciato per un agente federale. Secondo l’atto d’incriminazione, Mark Anderson, 35 anni, si è presentato al carcere sostenendo di possedere un ordine dell’Fbi firmato da un giudice per liberare Luigi Mangione, il 27enne di origini italiane imputato dell’omicidio […]

Un uomo del Minnesota è stato arrestato al Metropolitan Detention Center di Brooklyn con l’accusa di essersi spacciato per un agente federale. Secondo l’atto d’incriminazione, Mark Anderson, 35 anni, si è presentato al carcere sostenendo di possedere un ordine dell’Fbi firmato da un giudice per liberare Luigi Mangione, il 27enne di origini italiane imputato dell’omicidio dell’amministratore delegato di United Healthcare, Brian Thompson.

All’ingresso, i detenuti impiegati in compiti interni gli hanno chiesto di esibire le proprie credenziali: Anderson ha risposto mostrando una semplice patente di guida del Minnesota e affermando di avere delle armi nella borsa. Ha quindi lanciato agli agenti del Bureau of Prisons numerosi documenti, alcuni dei quali rivendicavano presunte azioni legali contro il Dipartimento di Giustizia. Nel suo zaino sono state anche trovate una forchetta da barbecue e «una lama circolare in acciaio» simile a una rotella tagliapizza.

Anderson dovrà comparire nelle prossime ore davanti al tribunale federale di Brooklyn. Al momento non risulta alcun collegamento accertato tra lui e Luigi Mangione.

Intanto, il giudice federale Margaret Garnett ha fissato per l’8 settembre la selezione della giuria nel processo per omicidio contro Mangione, accusato di aver ucciso Brian Thompson. La decisione sull’eventuale richiesta della pena di morte da parte dei procuratori determinerà il calendario delle udienze successive: se la pena capitale resterà in gioco, la fase successiva del processo inizierà l’11 gennaio 2027; in caso contrario, le arringhe iniziali prenderanno il via il 13 ottobre. Mangione, arrestato a dicembre 2024, si è dichiarato non colpevole delle accuse federali e statali che prevedono l’ergastolo o, in caso di condanna a livello federale, la pena di morte.