In diretta a “Dritto e rovescio” l’ex parlamentare elvetico: “I risarcimenti per Crans-Montana non sono carità”

A quattro è salito il numero delle persone indagate per la strage di Capodanno a Crans-Montana, dove nel rogo del bar Le Constellation hanno perso la vita 156 persone o ne sono rimaste ferite. Aumenta nel frattempo la polemica sull’indennizzo proposto dal Canton Vallese, fissato in via forfettaria a 10.700 franchi per ciascuna vittima. Ospite […]

A quattro è salito il numero delle persone indagate per la strage di Capodanno a Crans-Montana, dove nel rogo del bar Le Constellation hanno perso la vita 156 persone o ne sono rimaste ferite. Aumenta nel frattempo la polemica sull’indennizzo proposto dal Canton Vallese, fissato in via forfettaria a 10.700 franchi per ciascuna vittima.

Ospite in collegamento televisivo a “Dritto e rovescio”, l’ex senatore svizzero Filippo Lombardi ha difeso il provvedimento, ricordando che “Il Cantone ha contattato attivamente le famiglie delle vittime e ha assicurato un intervento d’urgenza per le spese immediate di viaggio e di rimpatrio”.

Il conduttore Paolo Del Debbio ha definito “scandalosa” la cifra stanziata, provocando la reazione di Lombardi: “Sta dicendo una cavolata, è un gesto di cortesia, non di elemosina”.

Secondo l’ex parlamentare del Partito Popolare Democratico, il Vallese ha già stanziato altri dieci milioni di franchi per risarcimenti aggiuntivi e nei prossimi giorni verrà costituita una fondazione incaricata di raccogliere donazioni. “Sappiamo tutti che questa cosa andrà regolata con centinaia di milioni”, ha aggiunto Lombardi, senza però fornire dettagli sui tempi di erogazione, stimati tra i dieci e i quindici anni.

In studio il giornalista Antonio Capranica ha contestato l’entità del contributo: “Diecimila franchi non bastano nemmeno per arrivare da Roma a Sion”.