Il Parlamento venezuelano ha approvato in seconda lettura una riforma che apre il settore petrolifero ai capitali privati, segnando un’inversione di rotta rispetto al controllo statale vigente da oltre venticinque anni. Il provvedimento, sostenuto dalla maggioranza Psuv, attende ora la firma esecutiva della presidente ad interim Delcy Rodríguez per entrare formalmente in vigore.
Si tratta della prima revisione organica dell’industria petrolifera dal 2007. Il testo riduce drasticamente il ruolo dello Stato nella gestione dei giacimenti, elimina l’obbligo per la compagnia pubblica Pdvsa di detenere una quota di maggioranza e consente alle imprese private di operare i campi petroliferi in autonomia e di commercializzare direttamente il greggio. Lo Stato mantiene la proprietà delle risorse, ma amplia gli spazi per i contratti di partecipazione produttiva, uno strumento sostenuto da Rodríguez.
Sul piano fiscale, la riforma introduce esenzioni dall’imposta sul reddito, dall’Iva, dai dazi doganali e dai tributi locali, oltre a un’imposta integrata sugli idrocarburi fino al 15% dei ricavi lordi, modulabile dall’Esecutivo progetto per progetto. Viene inoltre previsto il ricorso all’arbitrato internazionale per la risoluzione delle controversie sugli investimenti, misura richiesta dalle compagnie straniere e dall’amministrazione statunitense per garantire “sicurezza giuridica”.
Secondo diversi osservatori, la normativa è stata predisposta in tempi record nell’ambito di una cooperazione più stretta tra il governo ad interim venezuelano e Washington. La riforma giunge inoltre dopo l’operazione militare statunitense del 3 gennaio, che ha portato alla cattura dell’ex presidente de facto Nicolás Maduro Moros. Il Paese, pur vantando le maggiori riserve petrolifere al mondo, produce oggi circa 1,1 milioni di barili al giorno, contro i 3,1 milioni registrati prima del 1999.
Negli stessi giorni il Tesoro Usa ha allentato le sanzioni sul petrolio venezuelano, autorizzando operazioni con Pdvsa “normalmente connesse e necessarie” all’estrazione, all’esportazione e alla commercializzazione del greggio. Il presidente Donald Trump ha dichiarato: “Ho appena parlato con la presidente del Venezuela e l’ho informata che riapriremo tutto lo spazio aereo commerciale sopra il Venezuela. I cittadini americani potranno molto presto recarsi in Venezuela e saranno al sicuro lì”. Inoltre, ha aggiunto: “Stiamo esplorando il territorio, riporteremo ricchezza a loro e a noi”.