Iran: Pezeshkian per un dialogo con gli USA, Ue convoca ambasciatori – “Se definite terroristi le Pasdaran, reagiremo”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha autorizzato l’avvio di colloqui sul programma nucleare con gli Stati Uniti, secondo quanto riferito da una fonte governativa all’agenzia Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione. I negoziati, se confermati, saranno limitati esclusivamente al tema nucleare e vedrebbero coinvolti, in una prima fase, alti rappresentanti di entrambe le parti, tra […]

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha autorizzato l’avvio di colloqui sul programma nucleare con gli Stati Uniti, secondo quanto riferito da una fonte governativa all’agenzia Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione. I negoziati, se confermati, saranno limitati esclusivamente al tema nucleare e vedrebbero coinvolti, in una prima fase, alti rappresentanti di entrambe le parti, tra cui il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e l’inviato statunitense Steve Witkoff.

Parallelamente a questa apertura ufficiale, l’Iran sta mantenendo contatti informali con Washington con l’obiettivo di ridurre le tensioni accumulate nelle ultime settimane e prevenire un possibile intervento militare. “Dobbiamo valutare vari aspetti della questione. I paesi della regione, giustamente preoccupati per l’attuale situazione, stanno sinceramente cercando di svolgere un ruolo positivo e svolgono il ruolo di mediatori per trasmettere il messaggio”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, aggiungendo che al momento “siamo nella fase di revisione e definizione dei dettagli di un processo diplomatico che speriamo possa concretizzarsi in futuro, comprese le modalità di svolgimento del lavoro e il quadro di riferimento menzionato”.

Sul fronte interno e regionale, l’ayatollah Ali Khamenei ha ribadito ieri che l’Iran risponderà con fermezza a qualsiasi aggressione: “Gli statunitensi dovrebbero sapere che se vogliono iniziare una guerra, questa volta la guerra sarà regionale. Gli statunitensi hanno minacciato che tutte le opzioni erano sul tavolo, compresa quella della guerra. L’Iran non vuole attaccare nessun altro Paese ma risponderà in maniera ferma a chiunque attaccherà o colpirà il Paese”.

Infine, Teheran ha reagito alla decisione dell’Unione europea del 29 gennaio di inserire i Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha definito l’iniziativa “un insulto e un errore strategico” e ha annunciato il richiamo degli ambasciatori europei. “Questa è la minima azione dell’Iran, ma stiamo studiando altre opzioni per reagire. Le rispettive organizzazioni decideranno sulle opzioni nei prossimi giorni”, ha detto. Già il 30 gennaio, il segretario del Supremo consiglio di sicurezza aveva avvertito: “Gli eserciti dei Paesi coinvolti nella recente risoluzione dell’Ue contro il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica sono considerati terroristi. Le conseguenze ricadranno sui Paesi europei che hanno adottato tali misure”.