L’Ue avvia uno stop graduale al gas russo dal 18 marzo; a Belgorod due morti dopo l’attacco di droni ucraini

La violenza sul fronte ucraino non accenna a diminuire. Dopo il raid che ha causato la morte di almeno 15 minatori a bordo di un autobus, nuove incursioni russe hanno preso di mira l’area di Zaporizhzhia. In risposta, Kiev ha lanciato droni sul territorio di Belgorod con l’obiettivo di colpire le linee di rifornimento e […]

La violenza sul fronte ucraino non accenna a diminuire. Dopo il raid che ha causato la morte di almeno 15 minatori a bordo di un autobus, nuove incursioni russe hanno preso di mira l’area di Zaporizhzhia. In risposta, Kiev ha lanciato droni sul territorio di Belgorod con l’obiettivo di colpire le linee di rifornimento e gli impianti energetici lungo il confine.

Le ostilità contro le infrastrutture elettriche sono riprese a partire dal 1° febbraio, data in cui è terminata la “tregua energetica”. “Gli utenti delle regioni di Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk e Cherkasy sono rimasti senza elettricità”, ha dichiarato il viceministro dell’Energia ucraino, Artem Nekrasov.

Intanto, per il 4 e 5 febbraio è previsto un nuovo ciclo di colloqui ad Abu Dhabi tra rappresentanti di Ucraina, Russia e Stati Uniti, con l’obiettivo di trovare un’intesa sul cessate il fuoco e la tutela delle infrastrutture civili.