Spagna, primo trapianto parziale di volto con tessuti di una donatrice dopo eutanasia

Un’équipe di circa cento specialisti dell’Hospital Universitario Vall d’Hebron di Barcellona ha realizzato il primo trapianto parziale di volto al mondo impiegando tessuti donati da una paziente che aveva scelto l’eutanasia. La ricevente, identificata come Carme, era affetta da una grave necrosi dei tessuti nella zona centrale del viso, conseguenza di un’infezione batterica, e necessitava […]

Un’équipe di circa cento specialisti dell’Hospital Universitario Vall d’Hebron di Barcellona ha realizzato il primo trapianto parziale di volto al mondo impiegando tessuti donati da una paziente che aveva scelto l’eutanasia. La ricevente, identificata come Carme, era affetta da una grave necrosi dei tessuti nella zona centrale del viso, conseguenza di un’infezione batterica, e necessitava di un trapianto di tipo I per recuperare la funzione e l’aspetto facciale.

Per garantire una compatibilità ottimale, donatrice e ricevente dovevano condividere sesso, gruppo sanguigno e misure antropometriche della testa simili. Inoltre, la valutazione psicologica ha confermato l’idoneità di Carme ad affrontare l’intervento, cruciale visto il legame stretto tra volto e identità personale. La donatrice, oltre a organi e tessuti, ha scelto di cedere anche la propria faccia.

Dopo le Tac eseguite sulle due pazienti, l’Unità di Tecnologie 3D ha realizzato modelli digitali che hanno indirizzato la fase preparatoria. Una maschera in silicone semirigido è servita a mantenere la forma dell’area donata, mentre guide per il taglio osseo, sviluppate in collaborazione con l’azienda Ixom, hanno garantito un incastro millimetrico tra i segmenti ossei di donatrice e ricevente. Parallelamente, i chirurghi plastici hanno condotto approfonditi studi anatomici per definire in dettaglio la procedura.

L’operazione, durata quasi 24 ore, ha richiesto tecniche di microchirurgia vascolare e nervosa di elevata complessità. Carme è rimasta in ospedale per un mese, prima in terapia intensiva dedicata agli ustionati e poi nel reparto di traumatologia, riabilitazione e ustionati.

In conferenza stampa, Joan-Pere Barret, responsabile di Chirurgia plastica e Grandi ustionati, ha dichiarato: “È stato possibile realizzare una pianificazione tridimensionale sia della donatrice, sia della paziente, facilitando in modo decisivo l’intervento”. Secondo il medico, questa procedura rappresenta “un punto di svolta nella medicina ricostruttiva”.

Il team di Vall d’Hebron, che nel 2010 aveva eseguito il primo trapianto totale di faccia al mondo e nel 2015 il primo in asistolia controllata, ha portato a tre il numero dei trapianti facciali realizzati in Spagna. A livello globale sono stati finora effettuati 54 trapianti di volto, in gran parte in una ventina di centri specializzati.