Epstein definisce Trump malvagio: “Non c’è in lui una cellula onesta”

Nei documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia emergono nuovi dettagli sulla figura di Jeffrey Epstein, a partire da uno scambio di email risalente a febbraio 2017 con l’ex segretario al Tesoro Usa Larry Summers. In uno dei messaggi l’ex finanziere definiva l’allora presidente Donald Trump «pericoloso», aggiungendo: “Ricordo di averti detto che ho incontrato […]

Nei documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia emergono nuovi dettagli sulla figura di Jeffrey Epstein, a partire da uno scambio di email risalente a febbraio 2017 con l’ex segretario al Tesoro Usa Larry Summers. In uno dei messaggi l’ex finanziere definiva l’allora presidente Donald Trump «pericoloso», aggiungendo: “Ricordo di averti detto che ho incontrato persone davvero cattive, ma nessuna peggiore di Trump, non c’è nessuna cellula decente nel suo corpo. Quindi sì, è pericoloso”.

Le carte contengono vari riferimenti anche a Bill Gates. La sua ex moglie, Melissa French Gates, ha commentato le notizie riguardanti le vittime di Epstein con parole di cordoglio: “È qualcosa di straziante. Ricordo di aver avuto l’età di quelle ragazze, ricordo le mie figlie a quell’età. Per me è personalmente difficile ogni volta che emergono dettagli. Mi riportano in mente momenti molto, molto dolorosi del mio matrimonio”. Sull’episodio — secondo alcune ricostruzioni, Epstein avrebbe contratto una malattia venerea dopo rapporti con ragazze russe — French Gates ha detto di provare “Tristezza, un’incredibile tristezza”.

Secondo quanto riportato dal New York Times, sempre sulla base dei documenti del Dipartimento di Giustizia, due giorni prima di togliersi la vita Epstein aveva disposto in trust la maggior parte dei suoi beni, stimati in circa 100 milioni di dollari. Il veicolo patrimoniale, denominato «1953 Trust» in riferimento al suo anno di nascita, prevedeva di destinare la quota principale alla fidanzata Karyna Shuliak, con l’intenzione di regalarle un diamante da 33 carati. Altri 40 soggetti figurano come beneficiari secondari.