Crans-Montana, i Moretti rassicurano lo staff: nessuna intenzione di incolpare

I titolari del ristorante Le Constellation, Jacques e Jessica Moretti, hanno rivolto una lettera ai propri dipendenti per fare luce sulle conseguenze della tragedia di Capodanno che ha colpito l’esercizio di loro proprietà. Il testo, lungo due pagine e siglato “Jessica e Jacques”, è stato visionato da FranceInfo. Nel messaggio i coniugi esprimono piena assunzione […]

I titolari del ristorante Le Constellation, Jacques e Jessica Moretti, hanno rivolto una lettera ai propri dipendenti per fare luce sulle conseguenze della tragedia di Capodanno che ha colpito l’esercizio di loro proprietà. Il testo, lungo due pagine e siglato “Jessica e Jacques”, è stato visionato da FranceInfo.

Nel messaggio i coniugi esprimono piena assunzione di responsabilità: “Eravate nostri protetti e lo siete ancora. Ci assumiamo questa responsabilità senza cercare in alcun modo di scaricarla su di voi. Non avremmo mai potuto immaginare una tragedia del genere.” A causa delle indagini aperte, raccontano, sono stati costretti a mantenere un rigoroso riserbo:
“Abbiamo deciso oggi di rompere il silenzio che ci è stato imposto, per tutta la durata di questa lettera. Riteniamo sia nostro dovere alleviare il vostro dolore. A causa delle indagini in corso siamo costretti ad astenerci dall’esprimervi la nostra profonda empatia che desideravamo trasmettervi nell’immediato dopo questa tragedia.”

I Moretti sottolineano il peso dello stop ai contatti con il personale e il loro stato d’animo:
“Questo silenzio è stato incredibilmente pesante e doloroso e piangiamo anche coloro che non sono più con noi, con immenso dolore. Il sospetto di collusione nei nostri confronti ci ha costretto a interrompere ogni rapporto, rendendo il calvario ancora più insopportabile.”

Nel rivolgersi ai media, la coppia contesta le accuse rivolte loro nei giorni scorsi, in particolare la ricostruzione secondo cui avrebbero abbandonato il locale con la cassa sottobraccio: “diffondono gravi menzogne senza alcun ritegno. Uno dei più spregevoli è stata la fuga immediata dal locale con la cassa sottobraccio mentre eravamo lì, di fronte al caos, terrorizzati da queste scene di guerra durante quella notte di orrore, cercando di fornire assistenza, soprattutto ad alcuni di voi.” Aggiungono di voler continuare a collaborare con gli inquirenti: “Siamo profondamente feriti dal numero di affermazioni diffamatorie diffuse. Continueremo a collaborare pienamente e a rispondere a tutte le domande al meglio delle nostre capacità.”

Il documento chiarisce infine la questione degli stipendi: “Gli stipendi sono stati pagati il 6 gennaio 2026”, precisano, pur ricordando che i conti aziendali e personali sono congelati. I Moretti sperano in un rilascio parziale dei fondi da parte della Procura e invitano chi non ha ancora fornito coordinate bancarie a mettersi in contatto con i loro avvocati. Concludono con un impegno diretto al personale: “Non vi abbandoneremo. Siamo legati da questo destino e faremo di tutto per sostenervi.”