Bruxelles adotta la ventesima tornata di sanzioni nei confronti della Russia

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha presentato il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, introduce misure volte a stringere ulteriormente le maglie finanziarie ed economiche di Mosca. Tra gli interventi più significativi figurano l’inclusione di venti nuove banche russe nella black list e restrizioni su “una serie di raffinerie in […]

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha presentato il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, introduce misure volte a stringere ulteriormente le maglie finanziarie ed economiche di Mosca. Tra gli interventi più significativi figurano l’inclusione di venti nuove banche russe nella black list e restrizioni su “una serie di raffinerie in Russia colpite dai raid ucraini per impedire il coinvolgimento di operatori dell’Ue nelle loro riparazioni”, oltre a limitazioni rivolte a “altre società coinvolte nella prospezione, nella trivellazione e nel trasporto di petrolio”.

A integrazione di queste misure, Bruxelles intende rafforzare i controlli contro l’elusione delle sanzioni e modificare le regole sul tetto massimo del prezzo del petrolio (price cap). L’obiettivo è creare le condizioni per “la futura introduzione di un divieto totale dei servizi marittimi” legati al settore energetico russo.

Durante il suo intervento, von der Leyen ha ricordato che “la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina raggiungerà presto i 1500 giorni”. Ha poi fornito un bilancio dei progressi militari di Mosca: “nell’intero anno scorso, le forze russe hanno avanzato in media tra i 15 e i 70 metri al giorno”, occupando “solo lo 0,8% circa del territorio ucraino, nonostante il tasso di vittime più alto mai registrato in un’offensiva militare dalla seconda guerra mondiale”.

La presidente ha infine invitato i governi dei Ventisette a dare via libera al pacchetto entro il 24 febbraio, data che precede il quarto anniversario dell’invasione. Secondo von der Leyen, un’approvazione tempestiva “ciò invierebbe un segnale forte in vista del triste quarto anniversario di questa guerra: il nostro impegno a favore di un’Ucraina libera e sovrana è incrollabile. Anzi, se possibile, diventa ogni giorno, ogni mese, ogni anno più forte”.