Venerdì mattina un uomo non identificato ha aperto il fuoco contro il generale Vladimir Alekseyev in un condominio di viale Volokolamskoe a Mosca. Secondo il Comitato Investigativo russo, citato dall’agenzia Ria Novosti, “in un edificio residenziale situato su viale Volokolamskoe a Mosca, un individuo non identificato ha sparato diversi colpi” contro il vice capo dell’intelligence militare, che è stato poi trasferito d’urgenza in ospedale. “La vittima è stata ricoverata in ospedale”, ha confermato lo stesso comitato.
Alekseyev ricopre dal 2011 la carica di primo vicecapo della Direzione centrale di Intelligence (Gru), principale servizio di spionaggio militare del Cremlino. Il dipartimento è guidato dall’ammiraglio Igor Kostjukov, attualmente responsabile della delegazione russa ai negoziati trilaterali sull’Ucraina ad Abu Dhabi. Nel dicembre 2016 gli Stati Uniti hanno inserito il generale in una lista di sanzioni per i presunti attacchi informatici volti a influenzare le elezioni presidenziali statunitensi. Tre anni dopo anche l’Unione Europea lo ha sanzionato in relazione all’avvelenamento dell’ex spia Sergei Skripal e di sua figlia a Salisbury. Nel giugno 2023 Alekseyev è tornato alla ribalta internazionale per aver partecipato, insieme al viceministro della Difesa Yunus-Bek Yevkurov, ai colloqui con il leader del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, durante l’ammutinamento e la “marcia su Mosca”.
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha commentato l’attentato attribuendone la responsabilità a Kiev e sottolineando l’impatto sul dialogo diplomatico. “Questo atto ancora una volta ha confermato la determinazione del regime di Zelensky nel provocare continuamente, finalizzata a far saltare il processo negoziale”, ha dichiarato Lavrov in conferenza stampa.