Un tribunale statunitense ha accolto la richiesta di rinvio dell’udienza relativa alla procedura di espulsione nei confronti della famiglia di un bambino di cinque anni fermato dall’Immigration and Customs Enforcement (ICE) a Minneapolis lo scorso 20 gennaio. La decisione concede più tempo agli avvocati per presentare la domanda di asilo.
Danielle Molliver, legale della famiglia, ha commentato: “Siamo grati per il sostegno ricevuto dalla comunità e restiamo al fianco della famiglia”. Molliver aveva chiesto al giudice un’estensione dei termini per poter rispondere adeguatamente alla mozione di espulsione avanzata dal Dipartimento per la Sicurezza Interna.
Il piccolo e suo padre, Adrian Alexander Conejo Arias, erano stati prelevati lo stesso giorno dal vialetto innevato della loro abitazione nella periferia di Minneapolis. Successivamente sono stati trasferiti in un centro di detenzione per immigrati a Dilley, in Texas.
L’episodio aveva suscitato un’ondata di indignazione dopo la diffusione in rete delle immagini che ritraevano il bambino impaurito accanto a un agente dell’immigrazione. La scena ha innescato proteste e attivismo a sostegno della famiglia.