Un intervento delle forze dell’ordine all’Università Aristotele di Salonicco, nella notte tra venerdì e sabato, si è concluso con 313 arresti in seguito al lancio di oltre cento bottiglie molotov contro una squadra di polizia antisommossa. Tutti i fermati sono stati successivamente rilasciati senza accuse formali.
Secondo quanto riferito dagli agenti, l’azione è avvenuta nei pressi del campus della seconda città più popolosa della Grecia e ha richiesto l’impiego di gas lacrimogeni e granate stordenti per disperdere i manifestanti. Episodi simili non sono rari nelle aree universitarie greche, ma mai in passato si era arrivati a un numero così elevato di arresti per uno scontro di questo tipo.
Nel corso dell’operazione un agente ha riportato ustioni al volto e a una gamba ed è stato ricoverato in un ospedale militare. Un ragazzo di 21 anni è stato invece curato per difficoltà respiratorie, sempre secondo il bollettino della polizia.
L’Ateneo ha avviato accertamenti interni per chiarire se alcuni studenti abbiano partecipato agli scontri. Le indagini punteranno a stabilire l’effettiva responsabilità di chi si trova tra i fermati.