Trump giudica proficui i colloqui con Teheran al summit Usa-Iran

Il presidente degli Stati Uniti ha espresso ottimismo sui colloqui sul nucleare iraniano condotti nelle ultime ore: “Sono stati molto buoni. Sembra che l’Iran voglia davvero raggiungere un accordo”, ha dichiarato Donald Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, durante il viaggio verso la sua residenza di Mar-a-Lago. “Ci incontreremo di nuovo all’inizio della […]

Il presidente degli Stati Uniti ha espresso ottimismo sui colloqui sul nucleare iraniano condotti nelle ultime ore: “Sono stati molto buoni. Sembra che l’Iran voglia davvero raggiungere un accordo”, ha dichiarato Donald Trump ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, durante il viaggio verso la sua residenza di Mar-a-Lago. “Ci incontreremo di nuovo all’inizio della prossima settimana”, ha aggiunto il capo della Casa Bianca.

Le trattative si sono svolte a Muscat sotto la guida del ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi e dell’inviato speciale statunitense Steve Witkoff, con l’Oman nel ruolo di mediatore, secondo quanto riportato dall’agenzia Mehr.

Intanto, da Gerusalemme si annuncia un incontro bipartisan. “Il primo ministro Benjamin Netanyahu dovrebbe incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump questo mercoledì a Washington e discuterà con lui dei negoziati con l’Iran. Il premier ritiene che qualsiasi negoziato debba includere limitazioni ai missili balistici e la cessazione del sostegno all’asse iraniano”, si legge in un comunicato dell’ufficio del primo ministro israeliano. Channel 12 cita un alto funzionario della Casa Bianca precisando che “è stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu a chiedere di anticipare la sua visita negli Usa” e di avere l’incontro mercoledì prossimo. Secondo le anticipazioni, si tratterà di una visita lampo, con l’arrivo di Netanyahu previsto martedì sera e il ritorno già giovedì.

Questi contatti si inseriscono in una lunga serie di negoziati tra Stati Uniti e Iran: nell’aprile dello scorso anno si erano già tenuti round in Oman (12 aprile), Italia (19 aprile) e di nuovo in Oman una settimana dopo. Nel maggio 2025 Trump aveva affermato che le parti erano “molto vicine a un accordo”, ma l’intervento israeliano con attacchi all’Iran aveva fatto deragliare il processo. Seguì un conflitto di dodici giorni, al termine del quale gli Stati Uniti colpirono tre siti nucleari iraniani con l’operazione denominata “Midnight Hammer”.