Morgan McSweeney, capo di gabinetto del premier britannico Keir Starmer, si è dimesso in seguito alle pressioni suscitate dal caso Mandelson. Secondo ricostruzioni della stampa nel Regno Unito, McSweeney – noto per la sua amicizia con Peter Mandelson – avrebbe insistito affinché questi ottenesse la nomina a ambasciatore degli Stati Uniti. La scelta, già al centro delle critiche dopo gli sviluppi legati agli “Epstein file”, ha sollevato dubbi sulla capacità di giudizio di Downing Street.
Nel comunicato con cui ha formalizzato le dimissioni, McSweeney ha assunto la piena responsabilità della vicenda: “Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di dimettermi dal governo. La decisione di nominare Peter Mandelson è stata sbagliata. Ha danneggiato il nostro partito, il nostro Paese e la fiducia nella politica stessa”.