Ex responsabile della sicurezza di Crans-Montana segnala risorse insufficienti per i controlli

Ken Jacquemoud, che dal 2017 al 2024 ha ricoperto l’incarico di responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, è stato ascoltato nei giorni scorsi come persona indagata nell’ambito delle indagini sulla strage di Capodanno al bar Le Constellation, dove persero la vita 41 persone e 115 rimasero ferite. Si tratta del secondo funzionario comunale sentito […]

Ken Jacquemoud, che dal 2017 al 2024 ha ricoperto l’incarico di responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, è stato ascoltato nei giorni scorsi come persona indagata nell’ambito delle indagini sulla strage di Capodanno al bar Le Constellation, dove persero la vita 41 persone e 115 rimasero ferite. Si tratta del secondo funzionario comunale sentito dai magistrati dopo lo scoppio dell’incendio nella villetta sotterranea.

Durante l’interrogatorio, Jacquemoud ha spiegato di aver incontrato difficoltà organizzative che hanno impedito di eseguire controlli sistematici sugli esercizi pubblici: “A causa di problemi di organico, non avevamo risorse per fare i controlli sulla sicurezza dei locali pubblici”. Inoltre, ha riferito agli inquirenti: “problemi con il software, per la cui sostituzione abbiamo impiegato molto tempo. Di tutto questo avevamo informato il Comune”.

Le indagini hanno anche evidenziato che Jacquemoud detiene un brevetto nel settore della prevenzione antincendio, un titolo di competenza che non è in possesso del suo successore, Christophe Balet. Secondo quanto ricostruito dalla testata svizzera Rsi, tra il 2018 e il 2019 Jacquemoud condusse le uniche due ispezioni approfondite al Le Constellation, inaugurato nel 2015. Nonostante questi controlli non furono mai segnalate anomalie riguardo alla schiuma fonoassorbente applicata al soffitto del locale seminterrato.