Diverse ore dopo essere stato liberato insieme ad altri dirigenti dell’opposizione, Juan Pablo Guanipa è stato nuovamente prelevato da uomini armati in abiti civili nella capitale venezuelana. La notizia, denunciata da María Corina Machado, leader anti-governativa e alleata storica di Guanipa, ha suscitato allarme tra le organizzazioni per i diritti umani, che chiedono la sua immediata scarcerazione.
Il rilascio, avvenuto nella stessa giornata, aveva riguardato almeno 30 persone, fra cui altri esponenti del partito di Machado, come Maria Oropeza. L’organizzazione Foro Penal, che tutela i diritti dei detenuti in Venezuela, ha confermato la scarcerazione collettiva e ne aveva sottolineato il possibile significato politico, vista la pressione internazionale sul governo guidato da Delcy Rodríguez.
Juan Pablo Guanipa, ex governatore e figura di spicco nella coalizione opposta all’amministrazione di Caracas, era rimasto in custodia per oltre otto mesi con l’accusa di motivazioni politiche. In un breve video diffuso sulla piattaforma X al momento della sua liberazione, l’esponente aveva dichiarato: “Oggi veniamo rilasciati. Molto di cui discutere sul presente e sul futuro del Venezuela, sempre con la verità in primo piano”.
La violenta operazione di ripristino della detenzione ha rapidamente riacceso le preoccupazioni internazionali sullo stato di diritto nel Paese, mentre familiari e sostenitori dell’oppositore chiedono chiarimenti sul suo destino e il rispetto dei diritti fondamentali.