Con quasi il 67% dei voti al secondo turno, António José Seguro si appresta a diventare il nuovo presidente del Portogallo, superando con oltre trenta punti percentuali il suo avversario André Ventura, candidato di Chega!. Lo spoglio, fermo al 99,20%, conferma una vittoria netta: Seguro ha prevalso in quasi tutte le municipalità, fatta eccezione per Elvas, nel distretto di Portalegre, e São Vicente a Madeira. A Lisbona il socialista ha raccolto il 76,91% delle preferenze.
Il risultato rispecchia le proiezioni dei sondaggi e arriva al termine di un’elezione segnata da condizioni climatiche estreme che hanno causato 14 vittime e ingenti danni. In alcune zone colpite, dove sono iscritti circa 36 mila elettori, il ballottaggio è stato rinviato al 15 febbraio, ma l’ampio margine di vantaggio rende ormai ininfluente qualsiasi esito nei seggi mancanti.
Sostegno e felicitazioni sono giunti dai massimi esponenti europei. “I cittadini portoghesi si sono espressi e, di fronte alla devastazione causata dalle tempeste, hanno dimostrato una notevole resilienza democratica. La voce del Portogallo a sostegno dei nostri valori europei condivisi rimane forte”, ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Auguro a Seguro ogni successo. Oggi il popolo portoghese ha dimostrato il proprio impegno per la democrazia, riaffermando il Portogallo come pilastro dell’umanesimo europeo”, ha aggiunto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Un plauso è arrivato anche da Roberta Metsola: “So che l’Europa può contare sulla tua esperienza e sul tuo impegno per il nostro progetto comune, soprattutto in quanto ex eurodeputato, così come il Portogallo può continuare a contare sull’Europa”.
Sessantatré anni, Seguro vanta una lunga militanza nel Partito socialista. Negli anni Novanta ha collaborato con l’allora primo ministro António Guterres e nel 2011 è diventato segretario del partito. Nella campagna elettorale ha scelto di enfatizzare la propria figura di “moderato” più che di “socialista”, ottenendo il sostegno non solo dei vertici del Ps, seppure inizialmente riluttanti, ma anche di esponenti conservatori. Ventura, al contrario, ha puntato su un programma incisivamente di destra e su toni spesso divisivi, che non hanno incontrato il favore degli elettori. Il nuovo capo dello Stato, sesto dal 1976, succederà a Marcelo Rebelo de Sousa e presterà giuramento il 9 marzo.