Downing Street ha respinto la richiesta di dimissioni avanzata dal leader laburista scozzese Anas Sarwar, in seguito alle rivelazioni sui presunti legami tra l’ex ambasciatore britannico a Washington Peter Mandelson e il finanziere Jeffrey Epstein. Un portavoce di Downing Street ha definito infondate le critiche rivolte al primo ministro, ribadendo l’intenzione di proseguire nel mandato ottenuto alle ultime elezioni.
“Keir Starmer è uno dei soli quattro leader laburisti ad aver vinto le elezioni generali. Ha un chiaro mandato quinquennale da parte del popolo britannico per realizzare il cambiamento, ed è quello che farà”, ha affermato il rappresentante di Downing Street, sottolineando che il premier intende portare avanti il proprio programma senza ulteriori distrazioni.
Sul fronte interno, Sarwar ha chiesto un cambio di rotta a Downing Street, criticando la scelta di Starmer di affidare a Mandelson un incarico diplomatico di rilievo. “Questa distrazione (lo scandalo Epstein-Mandelson, ndr) deve finire e la leadership a Downing Street deve cambiare”, ha dichiarato il leader laburista scozzese, diventando il primo esponente di alto profilo del partito a sollecitare la resa dei poteri del primo ministro.
Negli ultimi giorni il capo di gabinetto di Starmer e il suo direttore della comunicazione hanno rassegnato le dimissioni, in un contesto di crescente tensione all’interno del governo laburista.