È partito dalla Stazione Centrale di Trieste il Treno del Ricordo 2026, il progetto nazionale dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata nel secondo Dopoguerra. L’iniziativa, giunta alla terza edizione, è promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e si inserisce nel calendario ufficiale delle celebrazioni del Giorno del Ricordo.
Un viaggio simbolico e storico che attraverserà l’Italia in 11 tappe, grazie a un treno d’epoca messo a disposizione da Fondazione FS Italiane e Gruppo FS, trasformato in una mostra itinerante multimediale.
Cos’è il Treno del Ricordo 2026
Il Treno del Ricordo è un progetto di memoria storica che ripercorre il drammatico viaggio compiuto da migliaia di esuli istriani, fiumani e dalmati costretti a lasciare le proprie terre tra il 1943 e il 1956.
All’interno delle cinque carrozze storiche è allestita una mostra immersiva che accompagna i visitatori in un percorso di approfondimento sulla tragedia delle foibe e sull’esodo giuliano-dalmata, attraverso:
- pannelli informativi e documenti storici
- immagini di repertorio
- contenuti audiovisivi con testi originali
- oggetti e masserizie appartenuti agli esuli
Tra i materiali esposti figurano beni conservati dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata nel celebre Magazzino 18 di Trieste, luogo simbolo della memoria dell’esodo.
La novità 2026: una carrozza dedicata ai giovani
L’edizione 2026 introduce una significativa novità: una quinta carrozza interamente dedicata alla trasmissione della memoria alle nuove generazioni.
L’allestimento è stato realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e ospita una selezione degli elaborati degli studenti che hanno partecipato al concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”.
Con il contributo dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, è inoltre presentato il progetto “Il Viaggio del Ricordo”, un’esperienza educativa nei luoghi simbolo dell’esodo.
L’obiettivo è chiaro: trasformare la memoria in consapevolezza civica e responsabilità storica.
Le 11 tappe del Treno del Ricordo 2026
Il viaggio del treno storico toccherà l’Italia da nord a sud, coinvolgendo città simboliche e capitali culturali:
- Trieste – 10 febbraio
- Pordenone – 12-13 febbraio
- Bologna – 14-15 febbraio
- Pescara – 16-17 febbraio
- L’Aquila – 18 febbraio
- Roma – 19-20 febbraio
- Latina – 21 febbraio
- Salerno – 22 febbraio
- Reggio Calabria – 24-25 febbraio
- Palermo – 26-27 febbraio
- Siracusa – 28 febbraio-1 marzo
Particolarmente significativo il passaggio tra Pordenone e L’Aquila, rispettivamente Capitale Italiana della Cultura 2027 e 2026: un simbolico “passaggio di consegne” nel segno di memoria, identità e futur
Una cerimonia inaugurale partecipata
Alla cerimonia inaugurale di Trieste hanno preso parte numerose autorità istituzionali, tra cui:
- il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone
- il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani
- il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza
- il Presidente della VII Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone
- il Vicepresidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Mario Anzil
- il Prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi
- la consigliera del CdA del Gruppo FS Caterina Belletti
Un segnale forte di condivisione istituzionale attorno a una pagina complessa della storia italiana.
Un progetto corale per il Giorno del Ricordo
Il Treno del Ricordo è promosso dal Ministro Andrea Abodi ed è realizzato dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, insieme al Gruppo FS Italiane e Fondazione FS.
Collaborano all’iniziativa numerosi enti e istituzioni:
- Ministero della Difesa
- Ministero dell’Istruzione e del Merito
- Ministero dell’Università e della Ricerca
- Ministero della Cultura
- Agenzia Italiana per la Gioventù
- Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata
- Rai Teche, Rai Cultura, Rai Storia
- Istituto Luce
Il progetto rientra nelle commemorazioni coordinate dal Comitato per il Giorno del Ricordo presso la Presidenza del Consiglio.
Perché il Treno del Ricordo è importante
Il Treno del Ricordo 2026 non è soltanto una mostra itinerante, ma un’iniziativa culturale e civile che riporta al centro una delle pagine più dolorose del Novecento italiano.
Attraverso il linguaggio della storia, delle testimonianze e dei luoghi simbolici, il progetto contribuisce a:
- rafforzare la memoria collettiva
- contrastare l’oblio e la disinformazione
- coinvolgere le giovani generazioni
- promuovere una riflessione condivisa sul valore della pace e dell’identità nazionale
In un tempo in cui la memoria rischia di affievolirsi, il viaggio del Treno del Ricordo attraversa l’Italia per riaffermare un principio fondamentale: ricordare è un dovere civile.