Il governo britannico stigmatizza l’inasprimento delle misure decise da Netanyahu in Cisgiordania

Il governo del Regno Unito ha espresso forte disappunto per le recenti misure israeliane volte a intensificare il controllo sui territori della Cisgiordania. Secondo Londra, tali provvedimenti rischiano di alterare in modo unilaterale lo status di aree già soggette a contese internazionali. In un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del premier Keir Starmer si sottolinea […]

Il governo del Regno Unito ha espresso forte disappunto per le recenti misure israeliane volte a intensificare il controllo sui territori della Cisgiordania. Secondo Londra, tali provvedimenti rischiano di alterare in modo unilaterale lo status di aree già soggette a contese internazionali.

In un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del premier Keir Starmer si sottolinea come il Regno Unito “condanna con forza” queste iniziative del governo di Tel Aviv. Nel testo della dichiarazione si ribadisce che ogni cambiamento imposto senza un accordo bilaterale o multilaterale mina i principi su cui si basa il diritto internazionale.

Londra avverte inoltre che “Ogni tentativo unilaterale di alterare la geografia o la demografia della Palestina è totalmente inaccettabile e sarebbe in contrasto con il diritto internazionale”. Il richiamo al rispetto delle norme internazionali si inserisce in un più ampio impegno diplomatico avviato dal governo britannico.

Nei mesi scorsi il Regno Unito si è unito ad altri Paesi occidentali davanti all’Assemblea delle Nazioni Unite nel riconoscere formalmente lo Stato di Palestina, rafforzando così la propria posizione a sostegno di una soluzione negoziata del conflitto.