Raid russi interrompono l’approvvigionamento idrico per oltre 300 mila abitanti di Odessa

La notte scorsa l’esercito russo ha ripreso i bombardamenti sull’Ucraina, concentrandosi soprattutto sulle aree metropolitane di Kiev e Odessa. Nella città portuale, i raid aerei hanno causato l’interruzione dell’erogazione idrica per oltre 300mila residenti, mentre nella capitale quasi 2.600 edifici residenziali sono rimasti senza riscaldamento. Parallelamente, un sito militare situato all’interno della Federazione Russa è […]

La notte scorsa l’esercito russo ha ripreso i bombardamenti sull’Ucraina, concentrandosi soprattutto sulle aree metropolitane di Kiev e Odessa. Nella città portuale, i raid aerei hanno causato l’interruzione dell’erogazione idrica per oltre 300mila residenti, mentre nella capitale quasi 2.600 edifici residenziali sono rimasti senza riscaldamento.

Parallelamente, un sito militare situato all’interno della Federazione Russa è stato colpito da un missile, senza che al momento siano state diffuse ulteriori informazioni sulle conseguenze dell’attacco.

Sul fronte diplomatico, il Cremlino ha annunciato di attendersi “presto” un nuovo ciclo negoziale con l’Ucraina. “C’è una certa intesa”, ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov ai giornalisti, lasciando aperta la possibilità di prossimi colloqui.